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L'editorialedi Maurizio Belpietro Ciò che avevamo prefigurato nell’edizione di ieri si sta puntualmente avverando. Complice la dabbenaggine di alcuni funzionari del Popolo della Libertà, gli abitanti della Lombardia e del Lazio stanno per essere scippati del diritto di voto. La conseguenza è che due regioni chiave del paese saranno consegnate alla sinistra, la quale non avendo fino a ieri nessuna possibilità di vittoria si prepara a risorgere dal sepolcro in cui era stata tumulata dagli stessi elettori con l’ultimo ricorso alle urne.Il merito di tutto ciò, oltre che di un certo numero di fessi di centrodestra, è dei radicali, cui hanno dato un aiuto determinante i giudici, i quali non essendo proprio dei tifosi del PdL hanno colto la palla al balzo, eliminando con un tratto di penna la lista del Popolo della Libertà in tutta la provincia di Roma e il listino di Formigoni in Lombardia. I vizi formali sono stati giudicati insuperabili dai magistrati e quindi i ricorsi del centrodestra respinti. Fa nulla se in altre occasioni le toghe si sono regolate diversamente, rimettendo in lista gli esclusi e sentenziando che la mancanza dei timbri comunali o l’illeggibilità delle firme non sono determinanti: per l’occasione la corte ha prestato attenzione anche alle virgole.Esiste ancora la possibilità che altri gradi di giudizio ribaltino la decisione, facendo tornare in gioco Formigoni e il PdL, ma anche se la speranza è...
[continua]
03/03/2010 LIBERO TV ![]() Ultim'ora |