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L'editorialedi Maurizio Belpietro«Ma perché la gente non scende in piazza come nel 1992?». Luca Telese, giornalista de il Fatto quotidiano e conduttore di Tetris, l’altra sera su La 7 pareva non rassegnarsi alla mancata reazione popolare di fronte a ciò che sta succedendo. Il consigliere del PdL di Milano preso con la mazzetta nel pacchetto di sigarette, il gentiluomo del Papa beccato a brigare con appalti e seminaristi, il top manager delle telecomunicazioni colto con le mani nel sacco dei miliardi e poi la ‘ndrangheta, le amanti del sindaco, il senatore imbroglione…e così via. Di fronte al marcio che avanza perché le persone non assaltano gli alberghi, tirano le monetine e agitano i cappi?, era la domanda sottintesa di Telese.Il telegiornalista pareva quasi invocare un sussulto di rabbia che spazzasse via tutto e facesse tornare i bei tempi andati di Mani pulite, quando in buona fede di fronte al repulisti dei pm, molti, anche fra noi giornalisti, pensarono che l’eliminazione dei corrotti avrebbe portato a una nuova Repubblica, più ordinata e più efficiente. La risposta all’appello di Telese è semplice. Forse la gente ha capito dopo 18 anni che non sempre chi finisce in manette è colpevole, quanto meno non tutti, e che a volte c’è una regia e il regista ha spesso un disegno politico. Probabilmente l’opinione pubblica ha imparato che bisogna aspettare il processo ed evitare di...
[continua]
04/03/2010 LIBERO TV ![]() Ultim'ora |