Berlino, l'orso Knut innamorato rischia la castrazione
Ma la prospettiva della castrazione ha suscitato immediate proteste fra la gente
05/03/2010
L’orso Knut, celebrità dello zoo di Berlino, potrebbe essere castrato. La copertina su Vanity Fair e la notorietà internazionale che ha accompagnato i primi mesi di vita dell’orsetto polare non riusciranno forse ad evitare a Knut l’operazione, necessaria, secondo alcuni animalisti, ad evitare un pericoloso incrocio tra consanguinei nati entrambi in cattività.
Dal settembre scorso infatti, la solitudine di Knut era stata interrotta dall’arrivo a Berlino di Gianna, che vive nello zoo di Monaco ma è di origine “italiana”: è nata infatti a Pistoia e battezzata in onore della cantante Gianna Nannini. In realtà non è detto che Knut voglia approfittare della presenza di Gianna per dar sfogo ai suoi naturali impulsi riproduttivi, poichè secondo gli zoologi bisognerà attendere ancora due anni prima che l’ex orsetto allevato a biberon, ormai divenuto un bestione di oltre 200 chili, abbia raggiunto la piena maturità sessuale. Ma è certo che dopo un’iniziale freddezza i due hanno cominciato ad intendersi. Di qui, il timore dell’incesto: Gianna e Knut condividono infatti lo stesso nonno, l’orso polare Olaf, e il rischio di un accoppiamento sarebbe troppo alto.
“I fan di Knut dovrebbero essere consapevoli che solo con la castrazione potrà essere possibile una durevole convivenza tra i due orsi”, insiste Frank Albrecht, esperto di un gruppo animalista, il People for Ethical Treatment of Animals (Peta). “Qualsiasi altra ipotesi non potrà portare che alla scomparsa ancora più rapida di queste bestie nate e cresciute in cattività”. Inoltre, secondo Peta, senza questo intervento verrebbe danneggiata ‘’notevolmente la politica d’allevamento sostenibile degli zoo’’, a causa di una riduzione della ‘’diversita’ genetica’’ degli animali.
Ma la prospettiva della castrazione di Knut ha suscitato immediate proteste fra la gente. La direzione dello zoo di Berlino non ha voluto commentare l’allarme del gruppo Peta. Inoltre l’orsa Giovanna dovrebbe tornare allo zoo di Monaco, una volta finiti i lavori di ristrutturazione del suo recinto, motivo che l’ha portata a Berlino. Anche su questo però, si annuncia battaglia da parte dei fan di Knut. Da quando Knut è stato presentato per la prima volta al pubblico nel marzo 2007 lo zoo berlinese è stato preso d’assalto da oltre 8 milioni di visitatori. A Berlino, Knut è diventato la maggiore attrazione turistica.
Dal settembre scorso infatti, la solitudine di Knut era stata interrotta dall’arrivo a Berlino di Gianna, che vive nello zoo di Monaco ma è di origine “italiana”: è nata infatti a Pistoia e battezzata in onore della cantante Gianna Nannini. In realtà non è detto che Knut voglia approfittare della presenza di Gianna per dar sfogo ai suoi naturali impulsi riproduttivi, poichè secondo gli zoologi bisognerà attendere ancora due anni prima che l’ex orsetto allevato a biberon, ormai divenuto un bestione di oltre 200 chili, abbia raggiunto la piena maturità sessuale. Ma è certo che dopo un’iniziale freddezza i due hanno cominciato ad intendersi. Di qui, il timore dell’incesto: Gianna e Knut condividono infatti lo stesso nonno, l’orso polare Olaf, e il rischio di un accoppiamento sarebbe troppo alto.
“I fan di Knut dovrebbero essere consapevoli che solo con la castrazione potrà essere possibile una durevole convivenza tra i due orsi”, insiste Frank Albrecht, esperto di un gruppo animalista, il People for Ethical Treatment of Animals (Peta). “Qualsiasi altra ipotesi non potrà portare che alla scomparsa ancora più rapida di queste bestie nate e cresciute in cattività”. Inoltre, secondo Peta, senza questo intervento verrebbe danneggiata ‘’notevolmente la politica d’allevamento sostenibile degli zoo’’, a causa di una riduzione della ‘’diversita’ genetica’’ degli animali.
Ma la prospettiva della castrazione di Knut ha suscitato immediate proteste fra la gente. La direzione dello zoo di Berlino non ha voluto commentare l’allarme del gruppo Peta. Inoltre l’orsa Giovanna dovrebbe tornare allo zoo di Monaco, una volta finiti i lavori di ristrutturazione del suo recinto, motivo che l’ha portata a Berlino. Anche su questo però, si annuncia battaglia da parte dei fan di Knut. Da quando Knut è stato presentato per la prima volta al pubblico nel marzo 2007 lo zoo berlinese è stato preso d’assalto da oltre 8 milioni di visitatori. A Berlino, Knut è diventato la maggiore attrazione turistica.


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