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La sinistra preferisce vincere facile

La Regione Lazio insiste e presenta ricorso alla Consulta. Pd e Idv si scannano su Napolitano

La sinistra preferisce vincere facile
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Insistono. Si vede che queste elezioni, i sinistri, non le vogliono proprio. La giunta regionale del Lazio s'è riunita ieri -di domenica con una bizzarra e sospetta botta di efficienza- e ha presentato ricorso alla Consulta, perché -dicono- la norma firmata dal capo dello Stato non è costituzionale. Giorgio Napolitano, dunque, non è più l'eroe della sinistra. In un attimo, anzi, si è trasformato nel nemico. E Anche la Regione Piemonte farà ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto salva-liste. Lo ha annunciato la presidente Mercedes Bresso. "Non possiamo accettare ingerenze del Governo in una materia che in Piemonte è già regolamentata dalla legge regionale - ha detto Bresso - anche se la questione per ora riguarda altre regioni". In Piemonte per legge spetta al presidente della Giunta convocare i comizi elettorali e quindi indire le elezioni.
Tutti al  Tar- Oggi sarà poi giornata decisiva, perché il Tar deve decidere se applicare il decreto o sollevare subito la questione di costituzionalità. Nel primo caso il decreto riammette nei termini tutte le liste i cui rappresentanti allo scadere delle ore 12 del 27 febbraio erano all'interno del Tribunale. Queste liste, in pratica quelle del Pdl di Roma potranno presentarsi dalle 8 alle 20. Se, invece, il Tar sollevasse la questione di costituzionalità, il giudizio sarebbe sospeso e gli atti inviati alla Consulta, con la conseguenza che il Pdl resterebbe fuori dalla competizione elettorale.
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Si sono dichiarati, "intervenienti ad opponendum", vale a dire contrari alla richiesta del Pdl di riammettere la lista, i rappresentanti delle liste provinciali Pd, Bonino-Pannella e Sinistra ecologia e libertà. In tribunale questa mattina si è visto anche il presidente del Codacons Carlo Rienzi


Sono numerose le parti in causa nel procedimento.  Si sono dichiarati, infatti, "intervenienti ad opponendum", vale a dire contrari alla richiesta del Pdl di riammettere la lista, i rappresentanti delle liste provinciali Pd, Bonino-Pannella e Sinistra ecologia e libertà. In tribunale questa mattina si è visto anche il presidente del Codacons Carlo Rienzi, che, per la lista Consumatori, ha presentato a sua volta un ricorso.

 Al contrario si è dichiarata "interveniente ad adiuvandum", cioè in favore dei ricorrenti, la stessa candidata Pdl Renata Polverini. Nella sala degli avvocati del Tar si sono presentati, oltre al responsabile elettorale del Pdl, l’onorevole Ignazio Abrignani, anche la deputata (Pdl) Barbara Saltamartini, il suo collega Marco Marsilio e il capo della segreteria del sindaco di Roma Gianni Alemanno, Antonio Lucarelli. L'udienza è incominciata.

Il Pd diffida- Giusto per non farsi mancare niente, l'avvocato del Pd, Gianluigi Pellegrino, ha depositato un atto di significazione che diffida la Commissione elettorale del Tribunale di Roma ad ammettere alla competizione elettorale ciò che il PdL ha in animo di consegnare oggi. «Abbiamo evidenziato - ha spiegato il legale - che nessun deposito può essere effettuato oggi, in particolare quello del PdL».
 

08/03/2010

 
 
1 | Postato da Sostanza | 09/03/2010 alle 10.25

Lasciamoli a casa

Non hanno presentato la lista perchè convinti di vincere facile (dopo il caso Marrazzo). Hanno cominciato la lotta per spartirsi le poltrone ancora prima di averle ottenute! E allora, lasciamoli a casa a riflettere sulla loro ingordigia, invece di alzare barricate per difenderli!!! Lasciamo stare la retorica sul diritto di voto è inutile usare gli elettori come scudi umani. Guardiamo in faccia la realtà. La Polverini può comunque essere votata e può perfino vincere (ed in tal caso potrebbe anche ripescare qualche esponente del PDL). Sono solo gli arraffoni che resteranno fuori e non potranno occupare le loro amate poltrone. Questo è un bene per tutti. Meglio così. Se avranno capito, dopo il giusto bagno di umiltà, potranno ripresentarsi alla prossima consultazione popolare.

2 | Postato da emilioq | 09/03/2010 alle 09.01

Liste

Non è la sinistra che vuole vincere facile ma il risultato di una stupidità senza limiti da parte di Milano e Roma del PDL ! Chi è causa del suo mal pianga se stesso e non si attacchi agli specchi !!!!! E' stato un errore madornale chiamare in causa il Presidente Napolitano perchè lo si è messo in cattiva luce agli Italiani che ancora non hanno capito che il pasticcio è stato causato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE Dal puerile e cretino comportamento del PDL nelle regioni suddette

3 | Postato da mshares | 09/03/2010 alle 06.19

assurdo, tutto assurdo.

quale commento ? lasciamoli vincere i poveretti, poi in piazza tutti i giorni, a roma per 5 anni, non dovrebbero poter comperare nemmeno la carta igienica per i cessi della regione.

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