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L'editorialedi Maurizio BelpietroSilvio Berlusconi ieri ha rilanciato la tesi di un complotto contro il PdL che mirava a buttarlo fuori dalla corsa elettorale nel Lazio. L’ipotesi non è nuova: già si era affacciata la scorsa settimana, subito dopo l’esclusione del centrodestra, ma a noi era parso solo un modo per mascherare la cattiva figura rimediata dai dirigenti del partito con la consegna in ritardo delle liste alla cancelleria del Tribunale. Bisogna però riconoscere che la ricostruzione minuziosa dei fatti presentata ieri dal Cavaliere qualche sospetto lo lascia. Non vogliamo alimentare suggestioni, ma rileggendo gli eventi appare evidente che, se le cose si sono svolte in quei termini, qualcosa è successo. Forse non esisteva una regia precisa ma semplicemente una scarsa disponibilità nei confronti del Popolo della Libertà e dei suoi candidati, sta di fatto che molti elementi hanno concorso all’eliminazione del partito di maggioranza in una delle regioni più importanti del Paese. Insomma, come diceva Giulio Andreotti, a sospettare si fa male ma spesso ci si azzecca. Ora il problema non è più di chi sia la colpa e se oltre a quella ci sia del dolo: a tutto ciò si penserà in seguito, riesaminando le responsabilità dei funzionari del PdL e anche quella di chi deve garantire l’esercizio della libertà di voto. Il punto adesso è come si fa a recuperare e a non perdere la...
[continua]
10/03/2010 LIBERO TV ![]() Ultim'ora |