Odiare stanca
Allo show anti-governo 25mila svogliati disillusi e buonisti. Berlusconi se la ride e prepara la risposta: "Sabato il nostro corteo li doppierà"
12/03/2010
Odiare stanca. E così la manifestazione della sinistra s’è ammorbidita come un asciugamano nel Coccolino. Dal Vaffa Day al Pofferbacchio Day. O alla giornata del Perdirindindina: solo 25mila persone (dati Questura), slogan più consunti delle giacche di Paolo Ferrero, discorsi al cloroformio. Persino Di Pietro, quando ha impugnato il microfono, sembrava posseduto da un’educanda: attacchi a Napolitano? Manco a parlarne. Iperboli su Berlusconi? Abolite. «Non ho mai avuto dubbi su Tonino moderato», sogghignava sornione Bersani dietro il palco. Ma certo, come no? Mai avuto dubbi. Tonino è sempre stato moderato. E magari è anche iscritto all’accademia della Crusca come autorità in campo grammaticale.
«È la festa dell’alternativa», hanno dichiarato i promotori. Ma più che la festa dell’alternativa, in realtà, quella di ieri assomigliava all’alternativa di una festa. Poca gente, poca musica, poca allegria. La gente sembrava accorsa in piazza, più che per manifestare, per timbrare il cartellino. Anche i leader non ci hanno messo molto impegno per scaldare i cuori dei manifestanti: «Serve un nuovo inizio», è stata la frase clou della Bonino. «Costruiremo l’Italia del futuro», ha sintetizzato Bersani. «Oggi comincia il lavoro», ha ribadito Vendola, che pure è stato uno dei più applauditi. Figurarsi: un’overdose di valium avrebbe avuto effetti più stimolanti. Zeru tituli, zero emozioni: con una folla così sedata sicuramente è stato evitato il rischio di incidenti. Purtroppo segnalati numerosi casi di catalessi.
«È una piazza preoccupata», ha convenuto a un certo punto Pierluigi Castagnetti. E in effetti la piazza sembrava davvero preoccupata: se va avanti così, si chiedevano in molti, come facciamo a tirare fino a sera? Doveva essere un’ammucchiata, è stata al massimo una sveltina multipla: una di quelle cose fatte così, perché si deve, senza neanche il pathos delle grandi imprese. Tutti insieme apaticamente. E con il bouquet in mano. Astio sì, ma in mezzo alla melassa; insulti, certo, ma a bagnomaria nell’acqua di colonia. Come se il rito a forza di ripetersi avesse perso ogni carica vitale. Come se fosse anestetizzato.
«È la rivoluzione gentile», hanno detto i leader dal palco lanciando fiori senza opere di bene. Gentile, sicuro: tanto gentile e tanto onesta pare la piazza mia quand’ella altrui saluta che ogni Idv devien tremando muta. Nessuna sparata, nessuna forzatura. Forse, anche, nulla da dire. L’armata Brancaleone s’è pettinata e s’è messa il gel, anche un po’ il vestito della festa per non far brutta figura davanti al Quirinale. Ma si capiva lontano un miglio che erano tutti a disagio. Insieme sì, ma per fare cosa? Per odiare Berlusconi? Si capisce, ma odiare, alla lunga, stanca. E l’invidia è un collante di serie B. Non ci può essere entusiasmo in chi scende in piazza solo per distruggere, non ci può essere festa in chi si sente legato solo dall’astio. Anche se per oggi è un astio al mughetto, con venature di lavanda in stile l’Oreal.
Come stupirsi dunque se sempre meno gente partecipa? Gli organizzatori si aspettavano 500mila persone, ne hanno dichiarate 200mila, sapendo che erano circa un decimo. Se va avanti di questo passo, per la prossima manifestazione non ci sarà nemmeno più bisogno di scomodare i romani e piazza del Popolo: basterà il tinello di casa Bersani. Hai voglia a distribuire bouquet: il rito è stanco, mesto, fiacco e nonostante l’impegno cosmetico e la profusione di essenze continua a puzzare di stantio. Per rendersene conto basta lanciare una sguardo d’insieme sulla ridotta platea ieri in piazza: il popolo viola sembra sparito, assorbito dentro le vecchie bandiere rosse, risucchiato dai vessilli di sempre. E così il colore quaresimale della rivolta sembra aver già concluso la sua rapidissima parabola, quel lancio di fiori dal palco ne suggella la definitiva fine. Addio viola, restano le violette. Ma così non si riesce a fare davvero concorrenza al governo. Al massimo si fa concorrenza all’Arbre Magique.
287
Per Franceschiello 12 .Il nulla.
16/03/2010 09:48
Postato da sarafra
Il groppo di odio e invidia che ti tieni dentro è tale che non riuscirai mai a digerire le sconfitte che dovrai sopportare dalla vita.Non sai accettare e vivere la realtà e non riesci a rapportarti con il prossimo.Non sarà certo il post che hai scritto a Cerbiatta a liberarti dal tuo malessere.Sei una persona senza valori e lo si evince dal fatto che cerchi di superare le tue sconfitte attaccando e cercando di distruggere il cosi detto"sesso debole",quello di tua mamma e delle tue sorelle ,se hai la fortuna di averne e se loro hanno la disgrazia di averti in famiglia.Assicuro a Cerbiatta ,givane e colta.e alle altre donne del blog il mio sostegno.Approfitto di questo post per ringraziare NOTTURNO per la solidarietà dimostrata verso le donne che scrivono nel blog e per le quali nessuno si deve sentire autorizzato a rivolgeri loro in termini volgari e scurrili ,manifestando la propria nullità e insignificanza morale e civile.
286
Odiare stanca
15/03/2010 18:03
Postato da paolonoce
Mitico Giordano!! sempre acuto nel sorridere dell'altrui pensieri, persino con Dante in coppia! Sempre un grande che si legge col sorriso!
285
x notturno
15/03/2010 17:35
Postato da cerbiatta
Solo per caso oggi ho letto il tuo simpatico post in difesa delle donne del blog. Di questo ti ringrazio anche a nome delle altre alle quali sicuramente è sfuggito. Sei unico! Putroppo molti si rivolgono a noi con volgarità e ci offendono senza motivo pensando di intimorirci e farci desistere dallo scrivere sul blog. Non importa, non ci faremo condizionare da nessuno e tanto meno dal maleducato di turno. Grazie ancora e a presto!


Una trans a Miss Universo
Brindisi, il nuovo video dell'esplosione
Lapo, ecco l'ultima fiamma: la cinese Zhu Zhu
Melissa, uccisa davanti a scuola
La donna del giorno è Jenna Talackova
Rihanna si sbronza e poi perde l'aereo
Sfilano le mogli dei leader Nato, è gara di eleganza
Le prime immagini dopo l'esplosione
Distrugge il Pd, adesso marcia su Roma: avviso a Casta e Napolitano
Il Pd è morto ma non lo sa Bersani s'affida a Saviano
Col Pdl Grillo triplica i voti Il Cav: Impariamo da lui
Bombe davanti alla scuola Morta alunna, una è grave
Pansa: Grillo prima ammazza i partiti e poi uccide l'Italia
Terremoto, la ricostruzione dovremo pagarcela da soli
Monti, mancava solo questa: volevano tassare cani e gatti
Grillo, Castelli, Di Pietro: gli sciacalli di Brindisi