Papa: "Il celibato è un valore sacro"
Dal Vaticano smentito il nesso castità-pedofilia
12/03/2010
Ratzinger ha spiegato che «l'orizzonte dell'appartenenza ontologica a Dio costituisce la giusta cornice per comprendere e riaffermare, anche ai nostri giorni, il valore del sacro celibato, che nella Chiesa latina è un carisma richiesto per l'Ordine sacro ed è tenuto in grandissima considerazione nelle Chiese Orientali. Esso è autentica profezia del Regno, segno della consacrazione con cuore indiviso al Signore e alle "cose del Signore", espressione del dono di sé a Dio e agli altri».
Infine il Papa ha ricordato che quella del sacerdote è «un'altissima vocazione che rimane un grande mistero anche per quanti l'abbiamo ricevuta in dono. I nostri limiti e le nostre debolezze devono indurci a vivere e a custodire con profonda fede tale dono prezioso, con il quale Cristo ci ha configurati a sé, rendendoci partecipi della sua missione salvifica».
Celibato e pedofilia - Rispondendo alle accuse di chi ha trovato un nesso tra la castità imposta e i casi di pedofilia tedeschi, il presidente della Conferenza episcopale mons. Robert Zollitsch ha riaffermato che il celibato ecclesiastico non è all'origine degli abusi: «Secondo tutti gli esperti i soprusi pedagogici e i casi di abusi sessuali non hanno nulla a che fare con il celibato. Comunque se è oggetto di attacco cercheremo di intavolare un dialogo per far capire cosa sia il celibato»
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I PRETI SPOSATI DELLA CHIESA DI ROMA ESISTONO.
15/03/2010 09:01
Postato da linhof
Circa 35 anni fa, avevo rapporti con alcuni cittadini giordani di religione cristiana cattolica, (non convertiti) i quali mi fecero una domanda alla quale io strasalii, la domanda fu la seguente: Perchè i preti in Italia non sono sposati? io ci risi sopra ma l'interlocutore serio mi rispose: Guarda che io sono cristiano di rito latino e la mia religione fa capo alla chiesa di Roma e al vostro papa, io in Giordania ho sempre visto i nostri preti sposati, non capisco perchè in Italia sono tutti senza moglie pur appartenendo alla stessa religione.
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PER UN SACERDOTE SECOLARE IL CELIBATO DA NON CONFONDERSI CON LA CASTITA' E' UN DOVERE PER POTER SERVIRE LA CHIESA OVUNQUE NEL MONDO OVE VI SIA NECESSITA'
12/03/2010 20:23
Postato da nicola.guastamacchiatin.it
Una moglie, per un sacerdote attivo nel servizio perenne dell'evangelizzazione della Chiesa,diventa un legame di impedimento all'assolvenza di un compito che vede gli stessi sacerdoti perennemente nomadi nel percorrere le infinite strade che portano agli esseri umani abbisofgnevoli di aiuti materiali e di conforto morale. Però,la Chiesa,dovrebbe adottare due pesi e due misure per comprendere anche quei sacerdoti che, non volendo abbandonare l'impegno assunto, amerebbero continuare a servire la Chiesa avendo una compagna come moglie che conforti anche lui nell'espletamento sacerdotale. La Chiesa, professando il verbo di Cristo dovrebbe capire anche questi suoi figli che chiedono di poter avere una dispensa per accedere al sacramento del matrimonio. I tempi cambianio e come disse Gesù di Nazareth al Sinedrio, non sonno venuto per cambiare la legge di Mosè ma perchè essa sia compresa a misura d'uomo.


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