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L'editorialedi Maurizio BelpietroTra i sostenitori di Bersani e Di Pietro che mi scrivono, uno mi rivolge la seguente domanda: come può una persona intelligente giustificare le telefonate di Berlusconi a un membro dell’Agcom? Passi per le chiamate a un direttore di tg, che è nominato dalla maggioranza di governo e tutti sanno che in Rai c’è la lottizzazione, ma chiudere gli occhi su un funzionario di un’autorità indipendente che si mette d’accordo con il presidente del Consiglio proprio non si può. L’elettore di sinistra ovviamente sottintende che o sono in malafede, oppure non devo essere molto acuto se non capisco il nocciolo del problema emerso con le intercettazioni di Trani, ovvero che un garante dovrebbe stare sopra le parti e non giocare al telefono con una di esse. In realtà, pur non ritenendomi particolarmente sveglio, comprendo bene dove voglia andare a parare, ma conoscendo come in questo Paese sono nate le authority e chi ne fa parte non sono incline a comportarmi da ipocrita come invece mi pare stiano facendo molti leader progressisti.Certo, un organismo come l’Agcom dovrebbe essere distante dagli operatori e anche dalla politica, ma forse pochi sanno che i suoi membri vengono nominati direttamente dai partiti e non dallo Spirito Santo e come se non bastasse la maggior parte di essi arriva dai banchi del Parlamento o dalle immediate vicinanze di qualche ministero. Giancarlo Innocenzi non è il solo ex...
[continua]
13/03/2010 LIBERO TV ![]() Ultim'ora |