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L'editorialedi Maurizio BelpietroChe cosa succederebbe il 29 marzo se la Lega oltre al Veneto conquistasse anche il Piemonte? La domanda è tutt’altro che campata per aria, perché da Torino rimbalzano notizie che accreditano il candidato di Bossi di una vittoria netta sulla governatora della sinistra che guida la Regione dal 2005. Roberto Cota, l’avvocatino di Galliate con alle spalle vent’anni di gavetta nel Carroccio, battendo Mercedes Bresso espugnerebbe una delle roccaforti rosse, conquistando oltre ai moderati anche quella classe operaia che nella città della Fiat ha sempre deciso le sorti di chi governa. Ma gli effetti non si misurerebbero solo sulle truppe progressiste, probabilmente anche su quelle del centrodestra. Fino ad oggi al partito del Senatur era riuscita l’impresa di vincere province importanti, come Novara, Alessandria, Varese, Verona, Treviso e nel passato anche un capoluogo, Milano, perso però subito a favore di Forza Italia. Mai era accaduto che conquistasse una Regione. Già agli alleati erano venuti i sudori freddi al pensiero di un leghista a capo del Veneto, intravedendo la possibile nascita di una enclave padana da contrapporre al modello lombardo-ciellino di Roberto Formigoni. Ma se invece di uno i governatori del Carroccio diventassero due, i seguaci di Bossi non minaccerebbero di marcare stretto il solo Pirellone, ma addirittura il governo, facendo sentire la loro voce anche nella conferenza...
[continua]
16/03/2010 LIBERO TV ![]() Ultim'ora |