In Germania i baby criminali sono condannati alla lettura
Una pena innovativa stabilita dal giudice Christoph Mangelsdorf
23/04/2010
Una pena esemplare. Un'idea singolare del giudice Christoph Mangelsdorf del Land tedesco dell'Assia: costringere i baby criminali alla lettura.
Il magistrato, che ha a che fare con giovani teppistelli per risse in discoteca o fermati in stato di ebrezza, ha optato per questa nuova pena anziché mandarli a pulire giardini o lavorare in canile. In questo modo, sostiene l'uomo, "i giovani possono guarire".
I romanzi. I volumi scelti dal giudice non sono dei mattoni ma romanzi per ragazzi, compresi quelli che narrano di un legame tra i giovani e la criminalità. Lo scopo è quello di farli migliorare e coinvolgerli. Si vuole aiutarli a riflettere su quello che hanno fatto, ma anche stimolare la loro fantasia e inviogliarli alla lettura.
Fino ad ora, i baby teppistelli che hanno accettato la pena proposta dal giudice sono una quindicina, tutti tra i 15 e i 17 anni. I ragazzi hanno dovuto scegliere un titolo tra uno dei quattordici selezionati per loro dal tribunale e dagli assistenti sociali.
Tra le proposte troviamo ad esempio: "Vinterviken", "Cercando Alaska" e "La fabbrica del male".
Come funziona la pena. I ragazzi hanno dalle quattro alle sei settimane di tempo per leggere il volume. In seguito devono scrivere un tema e rispondere ad alcune domande. Segue un colloquio con un esperto che stabilirà se la pena è stata sufficiente oppure no.
I primi bilanci sembrano positivi. Infatti la pena, per alcuni di loro, ha funzionato: qualcuno si è appassionato alla lettura e in molti hanno presentato un tema più lungo del previsto. Uno, addirittura vorrebbe scrivere un libro. Il giudice non può che ritenersi soddisfatto per la sua iniziativa.
Il magistrato, che ha a che fare con giovani teppistelli per risse in discoteca o fermati in stato di ebrezza, ha optato per questa nuova pena anziché mandarli a pulire giardini o lavorare in canile. In questo modo, sostiene l'uomo, "i giovani possono guarire".
I romanzi. I volumi scelti dal giudice non sono dei mattoni ma romanzi per ragazzi, compresi quelli che narrano di un legame tra i giovani e la criminalità. Lo scopo è quello di farli migliorare e coinvolgerli. Si vuole aiutarli a riflettere su quello che hanno fatto, ma anche stimolare la loro fantasia e inviogliarli alla lettura.
Fino ad ora, i baby teppistelli che hanno accettato la pena proposta dal giudice sono una quindicina, tutti tra i 15 e i 17 anni. I ragazzi hanno dovuto scegliere un titolo tra uno dei quattordici selezionati per loro dal tribunale e dagli assistenti sociali.
Tra le proposte troviamo ad esempio: "Vinterviken", "Cercando Alaska" e "La fabbrica del male".
Come funziona la pena. I ragazzi hanno dalle quattro alle sei settimane di tempo per leggere il volume. In seguito devono scrivere un tema e rispondere ad alcune domande. Segue un colloquio con un esperto che stabilirà se la pena è stata sufficiente oppure no.
I primi bilanci sembrano positivi. Infatti la pena, per alcuni di loro, ha funzionato: qualcuno si è appassionato alla lettura e in molti hanno presentato un tema più lungo del previsto. Uno, addirittura vorrebbe scrivere un libro. Il giudice non può che ritenersi soddisfatto per la sua iniziativa.


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