A marzo 2011 si chiude l'era del floppy disk
La Sony interromperà definitivamente le vendite anche in Gaippone
26/04/2010
Nessuno ci pensava più da un pezzo, ma il conto alla rovescia è già iniziato. Ancora un anno, anzi meno, e altro pezzo di storia informatica andrà infatti in pensione. Secondo quanto riporta il Mainichi Daily, a marzo 2011, Sony interromperà definitivamente la vendita dei floppy disk anche in Giappone.
Si chiude un’era iniziata nel 1981, quando i dischetti da 3,5 pollici debuttarono sul mercato, prendendo il posto di quelli più grandi da 5,25 pollici, per diventare il supporto di memoria portatile più utilizzato da milioni di utenti per oltre un ventennio.
L’anteprima della fine si ebbe con l’arrivo dei Cd e dei Dvd, seguiti dai sistemi Zip, e infine le Pen drive e le oggi popolarissime chiavette Usb fecero ai floppy una concorrenza serrata.
Apple fu la prima ad abbandonare i floppy con gli iMac nel 1998, negli anni a seguire la seguirono tutti gli altri produttori di pc, a cominciare da Dell per i suoi modelli da tavolo Dimension.
Così, per i supporti neri o colorati dotati di linguetta color acciaio e con apposito spazio per l'etichetta adesiva descrittiva è stato l'inizio della fine. Per Sony, che detiene il 70% del settore, e gli altri produttori, è stato comunque un business incredibile, con milioni di esemplari distribuiti in tutto il mondo anche in tempi recenti: proprio la casa di Tokyo ne ha venduti in terra nipponica 12 milioni di pezzi nell'esercizio 2009, rispetto ai 47 milioni del 2002.
Il trentesimo compleanno del floppy coinciderà quindi la sua morte. Del resto, già nel 2007 il 98% dei computer in commercio era privo della fessura adatta a leggere la sua memoria.
Si chiude un’era iniziata nel 1981, quando i dischetti da 3,5 pollici debuttarono sul mercato, prendendo il posto di quelli più grandi da 5,25 pollici, per diventare il supporto di memoria portatile più utilizzato da milioni di utenti per oltre un ventennio.
L’anteprima della fine si ebbe con l’arrivo dei Cd e dei Dvd, seguiti dai sistemi Zip, e infine le Pen drive e le oggi popolarissime chiavette Usb fecero ai floppy una concorrenza serrata.
Apple fu la prima ad abbandonare i floppy con gli iMac nel 1998, negli anni a seguire la seguirono tutti gli altri produttori di pc, a cominciare da Dell per i suoi modelli da tavolo Dimension.
Così, per i supporti neri o colorati dotati di linguetta color acciaio e con apposito spazio per l'etichetta adesiva descrittiva è stato l'inizio della fine. Per Sony, che detiene il 70% del settore, e gli altri produttori, è stato comunque un business incredibile, con milioni di esemplari distribuiti in tutto il mondo anche in tempi recenti: proprio la casa di Tokyo ne ha venduti in terra nipponica 12 milioni di pezzi nell'esercizio 2009, rispetto ai 47 milioni del 2002.
Il trentesimo compleanno del floppy coinciderà quindi la sua morte. Del resto, già nel 2007 il 98% dei computer in commercio era privo della fessura adatta a leggere la sua memoria.


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