triste stupito allegro arrabbiato

    triste     stupito     allegro   arrabbiato

| Altro
Commenta 20 Commenta Commenta
Economia

Donne in pensione tardi, La Marcegaglia ci sta

La richiesta di Bruxelles riceve il consenso di Confindustria: "Non siamo spaventati"

Donne in pensione tardi, La Marcegaglia ci sta
liberoquotidiano.it
"L'età di pensionamento delle  donne è un tema che va affrontato. Sono d’accordo e non sono spaventata dal fatto che le donne possano andare in pensione più in là nel tempo". Emma Marcegaglia parla a margine del Business forum Italia-Cina a Pechino. Il capo di Confindustria si schiera con Bruxelles - che ha chiesto l'innalzamento a 65 anni dell'età pensionabile per le impiegate della Pubblica Amministrazione - perché “in un paese come l'Italia, in cui la speranza di vita è tra le più alte, e quella delle donne ancora di più, l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne è un tema da affrontare”.

Vota il sondaggio sulla home page di Libero
www.libero-news.it

 La Commissione europea ha chiesto ieri all'Italia di equiparare, nella Pubblica Amministrazione, l’età pensionabile delle donne a quella degli uomini. Se Roma non sia adeguerà al più presto sarà avviata una procedura d’infrazione delle norme comunitarie davanti alla Corte di Giustizia europea. La minaccia di deferimento è contenuta in una lettera inviata dal commissario Ue, Viviane Reding, al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.

Nel novembre del 2008, Roma era stata oggetto di condanna per lo stesso motivo:  la discriminazione ingiustificata nei confronti degli uomini, che vanno in pensione cinque anni più tardi rispetto al gentilsesso. La Commissione vuole capire perché il governo non si sia ancora conformato alla sentenza nonostante i ripetuti richiami. Sacconi ha ricordato che il governo Berlusconi ha già varato un programma per equiparare l'età pensionabile dal 2018 per "dare alle donne il giusto tempo per organizzarsi un percorso di vita". Ora l'Ue fissa il termine al 2012.

04/06/2010

 
 
1 | Postato da piagnisteo | 14/08/2011 alle 18.33

di tutta l'erba un fascio

e le donne che sono rimaste senza lavoro 10/15 anni fa, avendo comunque i requisiti per un minimo di pensione, dedicandosi poi alla famiglia, ai genitori e nipoti adesso gli allunghiamo ancora 5 anni l'età della pensione? Occorrerà fare una diversificazione tra chi è ancora occupata e chi è stata espulsa dal mondo del lavoro, e le prime a esserlo sono le donne, e attendono i 60 anni come un miraggio per andare in pensione. Altrimenti facciamo solo carne da macello.

2 | Postato da danigiuggiola | 03/07/2010 alle 10.42

ok

Mi sembra giusto andare in pensione più tardi .Ho 64 anni e il lavoro non lo sento come un peso ma come un opportunità per stareal passo con i cambiamenti. Il solo problema che vedo è che forse queste donne dovrebbero trasformarsi in tante baby sitter per i loro nipoti.A 60 anni avrebbero più tempo da dare. C'è anche da considerare il fatto che però i giovani fanno i figli molto più tardi di prima e forse bisognerebbe verificare bene le esigenze nuove che si sono create

3 | Postato da rmeschin | 08/06/2010 alle 16.49

Pensione done e Germania

In Germania le donne vanno in pensione a 65 anni, ma dopo i 60 anni anni possono andarci in qualsiasi momento con una decurtazione della pensione dello 0,30 % su base mensile. Che per 5 anni fa circa il 18%, ma per 3 anni, viste le recenti deliberazioni, fa il 10,80%. Credo che questa formula sarebbe migliore anche se personalmente avrei lasciato l'età a 60 anni in considerazione anche di altri fattori : il valore in anni e non in mesi che viene riconosciuto alle madri.

Articoli più letti

Blog

I sondaggi di Libero

Evasione fiscale
In Grecia pubblicato l'elenco di nomi di chi ha fregato il Fisco. Secondo voi è giusto?

vota
 

liberoquotidiano.it

Copyright by EDITORIALE LIBERO s.r.l 2006 - P.IVA 06823221004 - REA Milano n. 992150 - Capitale sociale € 7.000.000 i.v. - Tutti i diritti riservati Powered by

Powered by Virtualcom Interactive s.r.l.