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Sanità, il governo va sotto a Montecitorio

Passano due emendamenti della Turco sulla riforma della governance

Sanità, il governo va sotto a Montecitorio
liberoquotidiano.it
Il governo è stato battuto per due volte su altrettanti emendamenti presentati dal Pd nell'aula della Camera. Il tema in discussione è la la riforma della governance della sanità, quarta riforma della sanità pubblica dopo quella di Rosy Bindi con tanto di nuove regole su nomine di primari e manager e la liberalizzazione della libera professione dei medici. In seguito alle votazioni in quel di Montecitorio sono stati approvati due emendamenti di cui è prima firmataria Livia Turco, dai banchi dell'opposizione si sono levati forti applausi.

Il testo - Al suo arrivo in aula alla Camera, dopo un iter in commissione di quasi due anni, il disegno di legge che riforma l'organizzazione della sanità si scontra con il fuoco di fila dell'opposizione. Il provvedimento introduce novità sulla nomina di manager e dirigenti, criteri per la valutazione dei dirigenti medici e nuove regole per l'attività privata in ospedale oltre l'orario di lavoro (intramoenia) e porta l'età pensionabile a 67 anni, allungabile a 70.

10/06/2010

 
 
1 | Postato da Liberovero | 15/06/2010 alle 17.45

Egr. Adaniel

prima di evocare il complotto sovietico e le strategie eversive dei comunisti che vogliono il male di questo Paese, forse sarebbe bene, e più proficuo, che Lei riflettesse su questa semplice circostanza. L'attuale Gopverno gode della più ampia maggioranza patlamentare che nessun governo della repubblica ha mai avuto. Eppure quando non si tratta di provvedimenti che riguardano il premier ed i suoi sodali (cioè evasori, corruttori, pregiudicati, indagati, bancarottieri ecc.) capita che viene battuto in aula. Se Lei invece di guardare il dito guardasse la luna si accorgerebbe che l'attuale maggioranza è compatta ed è tale solo quando si tratta di proteggere certi interessi, altrimenti si squaglia come neve al sole. Se Lei invece continua a guardare il dito non le resta che seguire il gregge e belare che la colpa è dei soliti comunisti. Contento Lei.....

2 | Postato da gasparotto | 10/06/2010 alle 17.36

Nessuno riuscirà mai a guarire il SSN, malato cronico terminale da lunga pezza.

Non conosco gli emenadmenti nè la legge nella sostanza, per cui potrei esprimermi una volta venuto a conoscenza del testo.So solo che se ne parla da tempo e che i medici ospedalieri da tempo vanno dietro questa cosa, come se potesse cambiare qualcosa nel qualificare lo schifo attuale , qualitativo e remunerativo, per non parlare della spesa leviatanica per tenere in piedi il SSN, 120milardi o più di euro.A me risulta che il DDL ridisegna le competenze delle regioni, specie nel reclutare primari e dirigenti, dando regole comuni a tutte. Oggi ognuna fa a suo piacimento. Una inutile istituzione che fu abolita dalla riforma Bindi è il ritorno del collegio di direzione(prima nomavasi uffico di direzione) che dovrebbe disporre di paramentri di valutazione per la nomina dei direttori generali .Cosa che andrebbe a cozzare con i poteri dell'assessore alla sanità.....Insomma un coacervo di norme che gettano ancora di più in confusione il disastrato SSN, in mano alla politica in ogni suo aspetto.

3 | Postato da PALTE | 10/06/2010 alle 15.52

VOTAZIONE LEGGI

QUESTA E' LA DIMOSTRAZIONE CHE BASTEREBBE UN TERZO DEI POLITICI ATTUALI E SICURAMENTE IL PARLAMENTO FUNZIONEREBBE .......(snello poco costoso e efficente)

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