Pube e ombelico: i nuovi orizzonti della chirurgia estetica
Il 60% dei pazienti è donna. Novità anche per la mastoplastica additiva
10/06/2010
La chirurgia plastica esce dai suoi classici confini e risponde alle richieste più curiose delle donne che costituiscono il 60% dei pazienti. Tra gli interventi più curiosi risulta il trattamento con il laser all’ombelico “triste” o “lento” dopo la gravidanza.
Marco Gasparotti, docente di chirurgia estetica dell’Università degli studi di Siena, a margine del convegno promosso a Palazzo Marini “Chirurgia plastica tra etica ed estetica”, racconta le novità del settore. «Altro intervento molto richiesto - prosegue - è il ringiovanimento o il sollevamento del pube, che si attua con una piccola incisione, oppure il ringiovanimento del lobo dell’orecchio».
Novità anche per la chirurgia al seno, un classico della"plastica". L’esperto espone una pratica sempre più in voga per aumenti di massimo due taglie che non richiedano uno stravolgimento ma una correzione: «Con una piccola liposuzione ai fianchi possiamo mettere grasso al seno che attecchisce grazie alle staminali. Un metodo poco invasivo nato con la chirurgia ricostruttiva, un vanto italiano nel mondo», sottolinea Gasparotti a margine dell’incontro.
Sempre più frequente poi, la richiesta di poter prelevare le cellule staminali che potranno essere bancate all’estero: «La richiesta aumenta - afferma il professore - con una piccola siringa prelevano 10-20cc di grasso adulto, ricco di cellule. Un gesto che tutela il nostro futuro».
Marco Gasparotti, docente di chirurgia estetica dell’Università degli studi di Siena, a margine del convegno promosso a Palazzo Marini “Chirurgia plastica tra etica ed estetica”, racconta le novità del settore. «Altro intervento molto richiesto - prosegue - è il ringiovanimento o il sollevamento del pube, che si attua con una piccola incisione, oppure il ringiovanimento del lobo dell’orecchio».
Novità anche per la chirurgia al seno, un classico della"plastica". L’esperto espone una pratica sempre più in voga per aumenti di massimo due taglie che non richiedano uno stravolgimento ma una correzione: «Con una piccola liposuzione ai fianchi possiamo mettere grasso al seno che attecchisce grazie alle staminali. Un metodo poco invasivo nato con la chirurgia ricostruttiva, un vanto italiano nel mondo», sottolinea Gasparotti a margine dell’incontro.
Sempre più frequente poi, la richiesta di poter prelevare le cellule staminali che potranno essere bancate all’estero: «La richiesta aumenta - afferma il professore - con una piccola siringa prelevano 10-20cc di grasso adulto, ricco di cellule. Un gesto che tutela il nostro futuro».


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