I giudici dell'Ue mettono Silvio contro Silvio

Respinto il ricorso Mediaset: il Cav. (per conto del governo) deve recuperare i contributi sul digitale erogati alla sua azienda

15/06/2010

I giudici dell'Ue mettono Silvio contro Silvio
I giudici di Bruxelles hanno deciso: Silvio contro Silvio. L'Unione europea ha bocciato il ricorso di Mediaset riguardo gli aiuti concessi dall'esecutivo ai cittadini per l'acquisto dei decoder necessari a sintonizzare i televisori sul digitale terrestre: secondo il Tribunale di primo grado dell'Unione europea, siccome solo chi comprava o affittava apparecchi per il digitale (e non per la tv via satellite) beneficiava dell'agevolazione, il contributo medesimo non rispondeva al requisito di "neutralità tecnologica", creando un vantaggio indiretto per gli operatori del mercato digitale terrestre, come ad esempio Mediaset. La corte comunitaria ribadisce quindi la richiesta di recupero dei contributi distribuiti per l'acquisto del decoder digitale, in quanto essi costutuiscono un aiuto di Stato e ostacolano la libera concorrenza sul mercato: "Il contributo italiano concesso per l'acquisto o la locazione di decoder digitali terrestri costituisce un aiuto di Stato e deve essere recuperato", si leggeva nella sentenza. E adesso? Berlusconi, premier e ministro ad interim dello Sviluppo economico, si vede contrapposto a Mediaset, ovvero se stesso, in una battaglia di carte bollate in quanto dovrà far rispettare la sentenza. Il network televisivo di Cologno Monzese aveva mosso un'0biezione: recuperare quei denari sarebbe pressoché impossibile, vista la complessità del calcolo delle somme con relativi interessi; dall'Ue però fanno spallucce: non spetta a noi - dicono - determinare l'importo esatto da restituire. La conclusione è che il recupero d'un aiuto di Stato dichiarato non compatibile col mercato comune deve essere effettuato secondo le modalità previste dal diritto nazionale, e spetterà eventualmente ai giudici nostrani esprimersi. Decidendo chi ha ragione tra Silvio e Silvio.

Commenti 

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"Bettino, grazie per il decreto sulle tv"

20/07/2010 14:21

Postato da european

Nell’archivio Craxi una lettera di Berlusconi: "Bettino, grazie per il decreto sulle tv" Dal 6 dicembre l’archivio Craxi è disponibile on line. Non una notizia di grido. Non fosse che nell’archivio del Ghino di Tacco sono riposti i segreti inconfessabili della Prima Repubblica. Ad esempio, una lettera firmata Berlusconi che recita così: "Caro Bettino grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità. Spero di avere il modo di contraccambiarti. Ho creduto giusto non inserire un riferimento esplicito al tuo nome nei titoli-tv prima della ripresa per non esporti oltre misura. Troveremo insieme al più presto il modo di fare qualcosa di meglio. Ancora grazie, dal profondo del cuore. Con amicizia, tuo Silvio". Perchè tanta gratitudine? La missiva è datata 20 ottobre 1984. Quel giorno… il governo Craxi varò il famigerato "decreto Berlusconi", che salvò Canale 5, Rete 4 e Italia 1 dal tracollo economico.

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"addirittura che era amico di Craxi"

17/06/2010 06:49

Postato da antari

ce ne vuole di faccia tosta a sostenere certe cose!

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Craxi e Berlusconi, ciannosecco

16/06/2010 15:12

Postato da robe

Altro che amicizia! Ci siamo dimenticati i 20 miliardi di tangenti pagati per la legge sulla tv?