Pronto chi ascolta?

Appunto di Filippo Facci

18/06/2010

Pronto chi ascolta?
Quanti ca(censura) sono questi italiani intercettati? Le cifre di Berlusconi e quelle dell’Associazione nazionale magistrati non divergono poi molto: il primo parla di 150mila utenze complessive, il secondo di 130mila. Già, ma quanti italiani vengono globalmente intercettati mentre conversano con queste utenze? E' stato fatto l'esempio dell'indagato Fabio De Santis, provveditore della Toscana: solo lui è stato intercettato 60mila volte mentre era al telefono con migliaia di persone diverse. Berlusconi ha sparato 7 milioni e mezzo di italiani, l’Assocuazione nazionale magistrati non ha detto niente, i loro  addetti stampa de Il Fatto neppure. Il tecnico del settore Walter Nicolotti, sulla Stampa, ha citato delle statistiche americane dalle quali si può ipotizzare che gli italiani registrati possano oscillare da 1 milione e mezzo a 3 milioni in totale. Non pare poco. In mezzo a questo casino ci si dimentica dei soli dati certi e disponibili, forniti come al solito dall'analista Luca Ricolfi: 1) Le intercettazioni sono più che quadruplicate dal 2001 a oggi; 2) Il loro utilizzo varia in maniera schizofrenica da una procura all'altra: il rapporto tra intercettazioni e indagini, a Milano, è il doppio che a Torino e 15 volte che a Taranto; 3)  Saranno anche «indispensabili», ma stra-aumentando il numero delle intercettazioni, negli anni, non è aumentato il numero dei colpevoli assicurati alla giustizia.

Commenti 

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di facce di bronzo ne ho conosciuti, ma come questi è impossibile ;nessuno li supera in trasformismo, nemmeno Fregoli

19/06/2010 09:37

Postato da gasparotto

Sulla privacy, quello che mi fa uno schifo vomitevole, è la curva ad U con inversione di marcia su doppia striscia dei trinariciuti e loro simpatizzanti. Mastella, allora sodale del governo Prodi, aveva presentato una legge simile, quasi fotocopia,anche più severa.La canea taceva, nemmeno un ringhio.Rodotà, garante della privacy ,con quella faccia di tolla rafferma, addirittura voleva togliere le telecamere che sorvegliano gli angoli delle città in tutte le direzioni,quelle sì hanno fatto identificare ladri e criminali.Privacy compromessa, diceva in tutte le sedi TV dove imperversava. Ora si è schierato contro la privacy. In ospedale è severamente vietato prendere nome e cognome dei malati di AIDS, nè fargli esami del sangue senza il loro permesso ed in tutta segretezza.Lo stesso dicasi dei tossicodipendenti.Legge appoggiata a spada tratta dai bifolchi trinariciuti sfascisti. Per la privacy dicono e per non ghettizzare il povero malato. Emerite facce di bronzo fuso.

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D'Ambrosio racconta balle

19/06/2010 09:29

Postato da gasparotto

Se non ricordo male, Mario Chiesa era un galoppino del PSI. All'epoca era presidente di una casa di riposo per anziani, il Pio Albergo Trivulzio .Correva l'anno 1992, quando rimase fregato, perchè un imprenditore titolare di una impresa di pulizie lo incastrò , denunciandolo per una tangente da questi pretesa per farlo lavorare. Banconote marcate.Quando irruppero i carabinieri Chiesa tentò di nascondere i soldi nello sciacquone del bagno, ma i militari , che sanno dove cercare, fu il primo posto dove andarono a vedere . Il PSI fu messo nel mirino della magistratura e Craxi se ne uscì con l'infelice frase: "Chiesa è un mariuolo".Fu la sua fine.Chiesa che non era un Greganti gabietta, fedele al PCI sino alla morte,cominciò a spifferare tutte le malefatte e gli artefici delle stesse e Di Pietro ci andò a nozze.La storia è nota come è noto che D'Ambrosio racconta balle.

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ITERCETTA STO (CENSURA)

19/06/2010 02:09

Postato da rebarbaro

TUTTA QUESTA POLITICA, TUTTI QUESTI SCRUPOLI CON LA SOVVERSIONE SINISTRA CANAGLIA PER ME É UNA STRONZATA. GENTE PRONTA A EMARGINARTI, A INSULTARTI, A IMPORSI CON ARROGANZA, A PROVOCARE E A PREVARICARE (VE LO RICORDATE QUELLO SPURGO DI BERLINGUER, MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE: SI LEGGA E SI COMMENTI GRAMSCI IN CLASSE). A CAVALIERE NON HAI CAPITO CON CHI HAI A CHE FARE? QUESTI VOGLIONO TUTTO E NON CI PUOI ANDARE COI GUANTI DI VELLUTO. QUESTI NON MOLLANO NEANCHE MORTI. LE DISCUSSIONI SONO INUTILI. MA DAGLI ADDOSSO A SBATTERE: QUESTO VUOLE "TUTTO" IL POPOLO ITALIANO