Il Vaticano scarica Sepe: "Propaganda Fide ha commesso errori"
È quanto si legge in una nota della Santa Sede in merito alla Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli
28/06/2010
«La valorizzazione di tale patrimonio - si dice nel testo con riferimento a Propaganda fide - è naturalmente un compito impegnativo e complesso, che si deve avvalere della consulenza di persone esperte sotto diversi profili professionali e che, come tutte le operazioni finanziarie, può essere esposto anche ad errori di valutazione e alle fluttuazioni del mercato internazionale. Cionondimeno - si legge ancora nel comunicato - a testimonianza dello sforzo per una corretta gestione amministrativa e della crescente generosità dei cattolici, tale patrimonio ha continuato ad incrementarsi».
Propaganda Fide è finita nell'inchiesta sulla «cricca degli appalti», in relazione alla gestione avvenuta sotto la guida del cardinale Crescenzio Sepe, dal 2001 al 2006, attualmente indagato per corruzione dai magistrati di Perugia.
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primo passo...
29/06/2010 09:54
Postato da ercole.bravi
primo passo verso una verità che molti avevano intuito, altri avevano maliziosamente valutato. Il problema comunque consiste nel fatto che, questo papa si sta ritrovando tra le mani una marea di scandali più o meno grandi, che da anni la chiesa in quanto stato, non istituzione ha portato avanti e che stan venendo a galla. Praticamente si è ritrovato in mezzo ad un bombardamento con poche possibilità di farlo passare per ....fuochi d'artificio. La vedo veramente male per la chiesa in questo periodo. Stanno dimostrando la volontà di aprirsi a ciò che molti sanno: che anche la chiesa fa politica, economia finanza e porcherie. Il vero problema è legato alla capacità di ripulire il parco vescovi e cardinali e quanti altri si son macchiati di reati e peccati (leggasi abusi sessuali). Bisogna capire quanto siano intricate le fila che legano gli uni agli altri e la possibilità di liberarsene.
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sono uomini
29/06/2010 09:37
Postato da herbavoliox
i prelati sono uomini e come tali sbagliano e commettono errori. Devono avere il buon senso di ammetterlo e lasciarsi giudicare come una persona comune farebbe. E' il minimo che si pretende da una Chiesa che offre ai ricchi e toglie ai poveri.
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Per un cristiano non è importante sapere se gli uomini hanno sbagliato.
29/06/2010 06:24
Postato da studiolegaledevaleri
Pur dovendo pretendere la massima onestà e capacità da chi gestisce i beni materiali ricordo che coloro che si dicono cristiani e dunque vogliono seguire l'esempio e l'insegnamento di Cristo non possono addurre le colpe degli uomini a motivo di deroga dai principi del Vangelo. Avv. De Valeri Roma


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