Spiraglio nella manovra anche per scuola e polizia
Il 30% dei risparmi della manovra 2008 agli insegnanti; ritocchi agli scatti di carriera per le forze di sicurezza
02/07/2010
Dopo magistrati e Regioni, la nuova manovra del Governo allenta la sua stretta anche per quanto riguarda il personale scolastico e il comparto della Sicurezza.
Secondo il combinato disposto di tre norme contenute in un emendamento del relatore alla manovra economica, Antonio Azzollini, il 30% dei risparmi destinati alla scuola che derivano dai tagli del comparto previsti dalla manovra triennale varata nel 2008, potranno essere destinati al personale della scuola, in particolare agli scatti di anzianità e le progressioni di carriera congelate dall’attuale manovra.
Le norme – Nel dettaglio, sono tre i cambiamenti derivanti dall’emendamento Azzollini: il primo prevede che sia un decreto del ministro dell’Istruzione, di concerto con il ministro dell’Economia, a stabilire la destinazione precisa del 30% dei risparmi previsti, sentite prima le organizzazioni sindacali; la seconda modifica afferma che, per quanto riguarda il personale della scuola, quel 30% di risparmi può essere utilizzato per gli incrementi del trattamento economico complessivo dei dipendenti (salterebbe il blocco dei trattamenti economici individuali previsto in generale nel pubblico impiego per gli anni 2011, 2012 e 2013), infine la terza norma prevede che il 30% dei risparmi possano andare anche agli automatismi stipendiali del personale.
Soddisfazione sindacati – Secondo il segretario della Uil scuola, Massimo di Menna, ci sono motivi per essere soddisfatti.
"Ragionevolmente al momento ci sono gli elementi per far pensare che il problema sia risolto, in coerenza con gli impegni assunti dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Ma ci metteremo la mano sul fuoco solo quando i soldi saranno nelle tasche degli insegnanti".
Infatti, prima di destinare queste risorse al personale scolastico, i risparmi derivanti dalla manovra 2008 dovranno essere conseguiti e certificati. Solo allora si potrà decidere concretamente la destinazione delle risorse.
Forze di sicurezza - E a proposito di sicurezza, nella manovra potrebbe entrare anche la mini-naja, ossia i brevi corsi di addestramento atletico-militare per giovani volontari tra i 18 e i 30 anni, provato quest'anno in fase di sperimentazione con un centinaio di ragazzi. Secondo quanto si apprende, potrebbe essere questa la novità contenuta in un emendamento che il relatore, Antonio Azzollini, dovrebbe presentare lunedì. La proposta, a dir la verità, non è una novità assoluta, in quanto già prevista in un ddl depositato in Parlamento ma al momento fermo ai box.
In campo economico, invece, sono possibili aperture positive per quanto riguarda i ritocchi dei limiti al trattamento accessorio e agli scatti di carriera per le forze di sicurezza.
Ricerca ed energia - Il dibattito politico sugli articoli della manovra si spostano però sul campo della ricerca e delle energie alternative. Il Pd, infatti, chiede di stralciare l'articolo 45.
"Assistiamo a una strana guerra: per finanziare la ricerca, secondo l’emendamento presentato da Azzolini, bisogna togliere ogni certezza al settore delle rinnovabili e mandare in fallimento anche gli investimenti già avviati", attacca Stella Bianchi della segreteria del Partito Democratico, responsabile Ambiente. "Visto il taglio drammatico degli investimenti pubblici e il calo vistoso di quelli privati, il governo dovrebbe almeno mantenere un quadro di regole certe che consenta alle imprese di programmare i propri investimenti e lasci al Paese una possibilità di crescita".
Secondo il combinato disposto di tre norme contenute in un emendamento del relatore alla manovra economica, Antonio Azzollini, il 30% dei risparmi destinati alla scuola che derivano dai tagli del comparto previsti dalla manovra triennale varata nel 2008, potranno essere destinati al personale della scuola, in particolare agli scatti di anzianità e le progressioni di carriera congelate dall’attuale manovra.
Le norme – Nel dettaglio, sono tre i cambiamenti derivanti dall’emendamento Azzollini: il primo prevede che sia un decreto del ministro dell’Istruzione, di concerto con il ministro dell’Economia, a stabilire la destinazione precisa del 30% dei risparmi previsti, sentite prima le organizzazioni sindacali; la seconda modifica afferma che, per quanto riguarda il personale della scuola, quel 30% di risparmi può essere utilizzato per gli incrementi del trattamento economico complessivo dei dipendenti (salterebbe il blocco dei trattamenti economici individuali previsto in generale nel pubblico impiego per gli anni 2011, 2012 e 2013), infine la terza norma prevede che il 30% dei risparmi possano andare anche agli automatismi stipendiali del personale.
Soddisfazione sindacati – Secondo il segretario della Uil scuola, Massimo di Menna, ci sono motivi per essere soddisfatti.
"Ragionevolmente al momento ci sono gli elementi per far pensare che il problema sia risolto, in coerenza con gli impegni assunti dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Ma ci metteremo la mano sul fuoco solo quando i soldi saranno nelle tasche degli insegnanti".
Infatti, prima di destinare queste risorse al personale scolastico, i risparmi derivanti dalla manovra 2008 dovranno essere conseguiti e certificati. Solo allora si potrà decidere concretamente la destinazione delle risorse.
Forze di sicurezza - E a proposito di sicurezza, nella manovra potrebbe entrare anche la mini-naja, ossia i brevi corsi di addestramento atletico-militare per giovani volontari tra i 18 e i 30 anni, provato quest'anno in fase di sperimentazione con un centinaio di ragazzi. Secondo quanto si apprende, potrebbe essere questa la novità contenuta in un emendamento che il relatore, Antonio Azzollini, dovrebbe presentare lunedì. La proposta, a dir la verità, non è una novità assoluta, in quanto già prevista in un ddl depositato in Parlamento ma al momento fermo ai box.
In campo economico, invece, sono possibili aperture positive per quanto riguarda i ritocchi dei limiti al trattamento accessorio e agli scatti di carriera per le forze di sicurezza.
Ricerca ed energia - Il dibattito politico sugli articoli della manovra si spostano però sul campo della ricerca e delle energie alternative. Il Pd, infatti, chiede di stralciare l'articolo 45.
"Assistiamo a una strana guerra: per finanziare la ricerca, secondo l’emendamento presentato da Azzolini, bisogna togliere ogni certezza al settore delle rinnovabili e mandare in fallimento anche gli investimenti già avviati", attacca Stella Bianchi della segreteria del Partito Democratico, responsabile Ambiente. "Visto il taglio drammatico degli investimenti pubblici e il calo vistoso di quelli privati, il governo dovrebbe almeno mantenere un quadro di regole certe che consenta alle imprese di programmare i propri investimenti e lasci al Paese una possibilità di crescita".
1
finalmente abbiamo tremondi che sà dove mettere le mani!!
03/07/2010 09:56
Postato da sparviero25
AVETE SPRECATO TANTI MILIARDI AVETE MANGIATO CON TRE MANI! È GIUNTA L`ORA DI FRENARVI !!! GRAZIE TREMONDI!!! PERÒ ADESSO È IL TURNO ANCHE DELLE FEDERAZIONI CALCISTICHE CALCIATORE E ALLENATORI PERCHÈ TANTI MILIONI QUANDO UNO STIPENDIO DI 5000 EURO MENSILI NETTO NON È CHE SI MUOIONO DI FAME???????????


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