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L'editorialedi Maurizio BelpietroPiù che la P3 a me quella di Carboni e soci sembra il suo contrario: la 3P, acronimo che sta per Tre Pirla. Leggendo l’ordinanza con cui è stato disposto l’arresto del faccendiere sardo e dei suoi sodali si capisce una cosa, che quella non era un’associazione a delinquere, ma un’associazione da ridere. Secondo l’accusa il vecchio trafficone già noto per Calvi e l’Ambrosiano, il giudice tributario Pasquale Lombardi e l’imprenditore Arcangelo Martino costituivano una potente lobby che cercava di condizionare le istituzioni. La segretissima loggia avrebbe esercitato la sua influenza sulla Corte costituzionale, per ottenere l’approvazione del cosiddetto Lodo Alfano. E poi avrebbe agito nei confronti del presidente della Corte d’appello di Milano, per far riammettere la lista Formigoni alle scorse elezioni. Infine avrebbe provato a designare Nicola Cosentino alla presidenza della Campania, ostacolando con notizie infamanti il suo rivale nel PdL, Stefano Caldoro. Il risultato di tutte le oscure trame è che il Lodo Alfano è stato cancellato dalla Consulta, l’ufficio elettorale presso la Corte d’appello ha respinto il ricorso della lista lombarda, il sottosegretario all’Economia non è diventato governatore a Napoli, ma al suo posto c’è colui che si voleva diffamare. Tirando le somme si può dire che l’associazione segreta di Carboni e...
[continua]
12/07/2010 |