Sciopero nel calcio. A rischio la prima giornata di A
L'Aic protesta per il mancato rinnovo del contratto collettivo e sulle norme sui giovani. Venerdì il consiglio federale
14/07/2010
Potrebbe iniziare con uno sciopero dei calciatori il campionato di calcio italiano 2010/11. Oggi, infatti, l'Associazione calciatori ha ipotizzato un rinvio di mezzora delle partite del massimo campionato il prossimo 29 agosto per protestare contro il mancato rinnovo da parte della Federcalcio del contratto collettivo scaduto il 30 giugno 2010 e sulle norme della Lega Pro.
Motivi del contendere – A spiegare il dissidio è stato il presidente dell'Assocalciatori, Sergio Campana.
"Il contratto collettivo è scaduto il 30 giugno scorso e per noi è in prorogatio, perché la Lega di Milano non ci ha fatto sapere le sue proposte di modifica, che pure eravamo disposti a valutare e discutere. Ci risulta, però, che gli accordi depositati in Lega dopo quella data sono liberi, ovvero possono essere in contrasto con l'accordo collettivo, e dunque con la legge 91 e con le norme federali".
L’Associazione calciatori, inoltre, non è d’accordo sulle norme che impongono di schierare gli Under 21 nelle serie minori.
"Noi siamo per i giovani – afferma Campana –, ma le politiche di tutela dei vivai devono essere fatte dalla Federcalcio, non dalle singole leghe con imposizioni demenziali come queste: l'obbligo di due o tre calciatori classe '89 in campo comporta la necessità di averne altrettanti in panchina: vuol dire in tutto 480 Under 21, che il calcio italiano non ha. E soprattutto vuol dire far uscire dal circolo 480 giocatori ogni anno. Il prossimo anno toccherà anche agli '89 di questa stagione, perché sarà la volta dei ragazzi del '90. Giovani sì, ma con meritocrazia. Altrimenti che senso ha?".
La Federazione, intanto, si incontrerà venerdì 16 in consiglio proprio per approfondire questi due temi. Qualora i nodi non dovessero sciogliersi, l’AIC si dice disposta anche a imporre la serrata. Ciò comporterebbe il rinvio dell’intera prima giornata di campionato.
Motivi del contendere – A spiegare il dissidio è stato il presidente dell'Assocalciatori, Sergio Campana.
"Il contratto collettivo è scaduto il 30 giugno scorso e per noi è in prorogatio, perché la Lega di Milano non ci ha fatto sapere le sue proposte di modifica, che pure eravamo disposti a valutare e discutere. Ci risulta, però, che gli accordi depositati in Lega dopo quella data sono liberi, ovvero possono essere in contrasto con l'accordo collettivo, e dunque con la legge 91 e con le norme federali".
L’Associazione calciatori, inoltre, non è d’accordo sulle norme che impongono di schierare gli Under 21 nelle serie minori.
"Noi siamo per i giovani – afferma Campana –, ma le politiche di tutela dei vivai devono essere fatte dalla Federcalcio, non dalle singole leghe con imposizioni demenziali come queste: l'obbligo di due o tre calciatori classe '89 in campo comporta la necessità di averne altrettanti in panchina: vuol dire in tutto 480 Under 21, che il calcio italiano non ha. E soprattutto vuol dire far uscire dal circolo 480 giocatori ogni anno. Il prossimo anno toccherà anche agli '89 di questa stagione, perché sarà la volta dei ragazzi del '90. Giovani sì, ma con meritocrazia. Altrimenti che senso ha?".
La Federazione, intanto, si incontrerà venerdì 16 in consiglio proprio per approfondire questi due temi. Qualora i nodi non dovessero sciogliersi, l’AIC si dice disposta anche a imporre la serrata. Ciò comporterebbe il rinvio dell’intera prima giornata di campionato.
2
Secondo me
14/07/2010 20:24
Postato da antari
non fanno sciopero.
1
Il calcio
14/07/2010 20:00
Postato da ubik
Come premessa le società di calcio dovrebbero pagarsi la sicurezza. Non tutti siamo tifosi, per cui non vedo per quale motivo la collettività debba pagare le forze dell'ordine per la sicurezza relativa al calcio. Per me i calciatori possono scioperare all'infinito non è un problema.


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