Scoperta nuova specie di ape in Turchia
Costruiscono dei nidi con i petali di fiori per sfuggire agli attacchi dei nemici
19/07/2010
Api che fanno il nido con i petali dei fiori per sfuggire agli attacchi dei nemici. Stiamo parlando dell’osima avoseta: l’ultima specie scoperta, per caso nelle lande rocciose della Turchia, dai ricercatori dell’American Museum of Natural History. Attirati da alcune buche colorate nel terreno, durante il corso di altri esperimenti scientifici sul territorio, gli studiosi americani hanno avuto la possibilità di osservare anche una particolare specie di ape, mai classificata prima d’ora, capace di sfruttare tutta la fantasia della natura per mettere al sicuro i piccoli dagli attacchi dei predatori.
La particolarità di questo curioso imenottero, infatti, è l’abilità di costruire, con petali e fango, dei rifugi simili a ditali colorati e di conficcarli nel terreno per proteggere le larve durante la stagione invernale. Ogni femmina della specie può creare fino a dieci architetture floreali al giorno e dar vita a dei veri e propri paesaggi colorati nelle profondità del sottosuolo turco. Un’operosità necessaria per salvaguardare la prole dalle vespe che spesso distruggono il nido delle api per costruirci il proprio. “ Un comportamento insolito e bizzarro per questo tipo d’insetti - asserisce Aulo Manino, docente di entomologia all’Università degli Studi di Torino -. Per la costruzione del nido, infatti, le api utilizzano soltanto parti vegetali ritagliate e mai porzioni intere di fiori. Anche in Italia, per esempio, la nostrana e operosa megachile rotundata nidifica nelle cavità legnose ma adopera soltanto i pezzi delle foglie”.
La particolarità di questo curioso imenottero, infatti, è l’abilità di costruire, con petali e fango, dei rifugi simili a ditali colorati e di conficcarli nel terreno per proteggere le larve durante la stagione invernale. Ogni femmina della specie può creare fino a dieci architetture floreali al giorno e dar vita a dei veri e propri paesaggi colorati nelle profondità del sottosuolo turco. Un’operosità necessaria per salvaguardare la prole dalle vespe che spesso distruggono il nido delle api per costruirci il proprio. “ Un comportamento insolito e bizzarro per questo tipo d’insetti - asserisce Aulo Manino, docente di entomologia all’Università degli Studi di Torino -. Per la costruzione del nido, infatti, le api utilizzano soltanto parti vegetali ritagliate e mai porzioni intere di fiori. Anche in Italia, per esempio, la nostrana e operosa megachile rotundata nidifica nelle cavità legnose ma adopera soltanto i pezzi delle foglie”.
di Carlotta Clerici


Paola Ferrari, il suo vero volto senza luce
Lapo, ecco l'ultima fiamma: la cinese Zhu...
Sfilano le mogli dei leader Nato, è gara di eleganza
Rihanna si sbronza e poi perde l'aereo
Dal blitz all'uomo che ha cercato di salvarla Tutte le foto di Melissa
Pippa ruba la scena alla migliore amica
Gli shorts da urlo di Rihanna: bomba sexy
Bar, la donna più sexy del mondo
Distrugge il Pd, adesso marcia su Roma: avviso a Casta e Napolitano
Col Pdl Grillo triplica i voti Cav: "Imparare da lui"
De Benedetti al segretario "Il Pd ha vinto? Balle"
Terremoto, la ricostruzione dovremo pagarcela da soli
Daniela disperata: "Berlusconi, solo tu puoi salvarci"
La Lega crolla, Bossi scappa e Maroni gli dà la colpa
La Lega Nord non esiste più: annullato il raduno di Pontida
Sisma, fischi a Monti: "Ladro" Lui: "Non pagherete l'Imu" Stanziati 50 milioni di euro