P3, il Csm allontana Marconi. Azione disciplinare contro Gargani
Al via le azioni contro i giudici coinvolti nelle intercettazioni sull'inchiesta della nuova loggia.
22/07/2010
Dopo il caso di Alfonso Marra, un altro giudice potrebbe finire nell’occhio del ciclone a causa del coinvolgimento nell’inchiesta P3.
La Prima Commissione del Consiglio superiore della magistratura, infatti, ha avviato una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale a carico di Umberto Marconi, il presidente della Corte di Appello di Salerno, il cui nome compare nelle intercettazioni dell'inchiesta.
Nel dettaglio, il nome di Umberto Marconi compare nelle intercettazioni di Roma in riferimento a un presunto interessamento da parte del magistrato di Salerno nel confezionamento di un dossier per screditare il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Campania, Stefano Caldoro.
Da parte sua, Umberto Marconi ha inviato una lettera alla prima commissione del Csm in cui afferma la piena estraneità dalle vicende, anche se si è dichiarato disponibile a un trasferimento ad altra sede visto che la situazione di incompatibilità appare manifesta.
Nessun rinvio per Marra - Oltre ad avviare una nuova procedura ai danni di Marconi, il CSM si è anche concentrato sul caso Marra. In tal senso, la prima commissione ha deciso che non ci sarà alcun rinvio all'audizione del presidente della Corte d’appello di Milano, la quale rimarrà fissata per lunedì prossimo.
Rigettata quindi la richiesta di slittamento avanzata dal legale di Marra, il magistrato di Cassazione Piercamillo Davigo. Questi chiedeva più tempo per poter esaminare le carte.
A votare contro il rinvio sono stati i consiglieri Mario Fresa (togato del Movimento per la giustizia) e Mauro Volpi (laico di centrosinistra). Astenuti la presidente della prima Commissione, Fiorella Pilato (Md) e Antonio Patrono (magistratura indipendente). Favorevole al rinvio solo il laico di centrodestra Gianfranco Anedda, mentre Giuseppe Berruti (Unicost) non ha partecipato al voto.
Cassazione contro Gargani - Nella rete dell'inchiesta sulla P3 è finito anche Angelo Gargani, dal 1 dicembre 2008 al ministero della Giustizia con l'incarico di capo del Servizio di controllo interno. Il procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito (lo stesso giudice che ha in carico l'azione disciplinare contro Marra), ha aperto un procedimento disciplinare per il presunto coinvolgimento del giudice nello scandalo P3. Gargani, al momento, è fuori ruolo dalla magistratura.
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Solo farabutti
22/07/2010 17:21
Postato da pino&pino
al servizio di altri farabutti.
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CSM, controlla ? MA VA'.....
22/07/2010 17:17
Postato da spalella
Il controllato che fà il controllore? ma per piacere, è ovvio che non ci sarà mai certezza di onestà e trasparenza. Anche quei pochi estranei alla magistratura che siedono nel CSM sono individui a cui dare poca fiducia, sia perchè politici sia perchè compromessi nella politica. Vogliamo un ente estraneo sia ai giudici sia alla politica, formato da professionalità multiple che possano dare ai cittadini garanzia di vera trasparenza ed efficienza di questi dipendenti statali viziati, ed oggi inefficienti nella maggior parte dei casi.


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