Buco nell'acqua per Alessia Filippi
Anche per il problema alla spalla, la romana viene eliminata già nelle batterie dei 200 dorso negli Europei di Budapest
09/08/2010
Stavamo così bene sulle sponde del lago Balaton: al sole, abituatici al tepore delle acque calde del bacino ungherese e, soprattutto, allietati dalla sfilza di medaglie che continuavano a fioccare.
Trasferitici in piscina, però, l’Europeo di nuoto nella prima giornata non ci ha regalato soddisfazioni simili.
A sorpresa, infatti, Alessia Filippi è stata eliminata in batteria nei 200 dorso, l’unica gara alla quale era iscritta. La nuotatrice romana ha nuotato in 2’14"84 ed è stata la prima delle eliminate con il suo 17° tempo.
Certo si sapeva come la Filippi non fosse in condizioni di forma straordinarie, anche a causa del problema a una spalla che la sta penalizzando da qualche settimana. Tuttavia che la romana uscisse così presto dai giochi non era preventivabile.
Altri azzurri – Qualche soddisfazione dall’impianto di Budapest, però, è arrivata. Se la Filippi ha fallito il passaggio del turno, meglio è andata a Cesare Sciocchetti (qualificatosi per la finale nei 400 sl), a Silvia Di Pietro (in semifinale nel 50 farfalla), Damiano Lestingi e Mirco Di Tora (in semifinale nei 100 dorso), a Fabio Scozzoli (in semifinale nei 100 rana), a Mattia Nalesso (in semifinale nei 50 farfalla) e alla 4x100 maschile, con Calvi, Galenda, Belotti e Magnini che hanno colto il pass per la finale con il quarto tempo in batteria.
Trasferitici in piscina, però, l’Europeo di nuoto nella prima giornata non ci ha regalato soddisfazioni simili.
A sorpresa, infatti, Alessia Filippi è stata eliminata in batteria nei 200 dorso, l’unica gara alla quale era iscritta. La nuotatrice romana ha nuotato in 2’14"84 ed è stata la prima delle eliminate con il suo 17° tempo.
Certo si sapeva come la Filippi non fosse in condizioni di forma straordinarie, anche a causa del problema a una spalla che la sta penalizzando da qualche settimana. Tuttavia che la romana uscisse così presto dai giochi non era preventivabile.
Altri azzurri – Qualche soddisfazione dall’impianto di Budapest, però, è arrivata. Se la Filippi ha fallito il passaggio del turno, meglio è andata a Cesare Sciocchetti (qualificatosi per la finale nei 400 sl), a Silvia Di Pietro (in semifinale nel 50 farfalla), Damiano Lestingi e Mirco Di Tora (in semifinale nei 100 dorso), a Fabio Scozzoli (in semifinale nei 100 rana), a Mattia Nalesso (in semifinale nei 50 farfalla) e alla 4x100 maschile, con Calvi, Galenda, Belotti e Magnini che hanno colto il pass per la finale con il quarto tempo in batteria.


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