Caro direttore, sui temi etici Futuro e Libertà può fare male

di Filippo Facci

20/08/2010

Caro direttore, sui temi etici Futuro e Libertà può fare male
Caro direttore, mi rifaccio al tuo editoriale di ieri in cui evidenzi come nella compagine di Futuro e Libertà, circa i temi etici, convivano gli orientamenti più vari e disparati: a libertari come Luca Barbareschi si affiancano cioè monumenti un tantino reazionari come Mirko Tremaglia, per dire. So che il tuo ragionamento è più generale e che tende a chiedersi quale sia il collante di Futuro e Libertà: siccome ti è noto quanto i temi etici mi stiano a cuore, però, chiedo di poter riproporre qualche dubbio a riguardo.
Tu stesso ricordi che un partito non è una caserma e che su certi argomenti è normale che cambino gli orientamenti. Bene. Se da un lato ti chiedi come le posizioni di Gianfranco Fini su biotestamento e fecondazione possano accompagnarsi all’integralismo di deputati come Giuseppe Valditara e Antonio Buonfiglio, tuttavia, lo stesso ragionamento doveva essere valido all’interno del PdL, ne converrai. Parentesi: faccio notare come i benedetti temi etici, sottovalutati da tutti perché «non spostano voti», abbiano spinto più di un deputato a lasciare il primo partito italiano. Ma vado subito al punto, anzi alla domanda: su questi temi, in un partito, alla fine chi dovrebbe decidere? Tre le risposte possibili, a mio dire: 1) il programma di governo; 2) la libertà di coscienza; 3) gli italiani.  
Nel programma, per cominciare, certa roba non c’è. Prima del caso Englaro e dello sciagurato disegno di legge Calabrò, per capirci, l’incarico di normare il biotestamento l’aveva un ex radicale come Benedetto della Vedova. Neppure si parla seriamente di aborto, nel programma: Silvio Berlusconi, nel suo discorso d’insediamento, parlò solamente di «ringiovanire l’Italia e farla uscire dal rischio della denatalità», di «rimuovere le cause materiali dell’aborto» e di «varare un grande piano nazionale per la vita e per la tutela dell’infanzia». Questo prima che un gruppetto di deputati folgorati e vicinissimi al Vaticano, a governo avviato, cominciasse a imporre un’intervista al giorno sui temi eticamente sensibili.
A non esserci, poi, e spiace dirlo, è la libertà di coscienza: sbandierata a parole, sono diversi i deputati che hanno raccontato anche pubblicamente - Chiara Moroni tra queste - come le pressioni siano sempre state di senso contrario.
Gli italiani, infine: non mi stancherò mai di riproporre quei sondaggi secondo i quali su determinati temi - testamento biologico, Legge 194, coppie di fatto, divorzio breve e laicità dello Stato - non è che parte del centrodestra abbia opinioni «di sinistra», ma ha le opinioni della maggior parte degli italiani anche di centrodestra. I sondaggi sono a disposizione. È per questo che Berlusconi, che scemo non è, per l’approvazione di certe leggi ha pigiato il freno. 
Su tutti gli altri argomenti, direttore, il discorso cambia. Hai ragione e basta. Nel centrodestra c’è sì il forcaiolo e il garantista, il liberista e lo statalista, il laicista e il baciabile: ma unità e disciplina impongono posizioni univoche, è impensabile che certe scelte economiche e legislative siano asservite a sondaggi o libertà di coscienza. Ma per altre questioni riguardanti le scelte personali, viceversa, un Parlamento ha il dovere di sondare l’autentica volontà popolare e di legiferare nel senso più democratico possibile. Sui temi etici non sono alcuni deputati finiani, o altri del PdL, ad avere posizioni bislacche e personali: sono tutti gli altri.

Commenti 

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si,bello l'articolo

20/08/2010 18:05

Postato da Dream

comunque, sull'etica, ..è talmente intimo.. con il caso Englaro.....io stavo con il padre...

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IL CONDIVISIBILE E NON DELL'ARTICOLO

20/08/2010 16:18

Postato da imahfu

Non é il caso di parlare di temi etici sui quali aprire una discussione. Qui non si discute, si obbedisce alla minoranza (o maggioranza: é la stessa cosa) composta da uno solo: Silvio Berlusconi! E basta! Anche sse cio' comporta la perdita di un certo numero di voti: questo é condivisibile e logico. Estendiamo il concetto di etica: Caliendo difeso, Scajola al quale 'ille' dixit 'resisti e tutto finirà in una bolla di sapone; Previti il donatore della proprietà di Arcore; Dell'Utri (67 eletti su 67 collegi...non siamo scemi!); i leghisti, all'epoca, artefici della caduta di Berlusconi (Berluskaz, Berluskaiser, tessera p2.. ed e' vero), nomine alle cosce, Billé Ministro in pectore del Commercio, Tarantino il fornitore, Briatore (il condannato amnistiato-come Berlusconi d'altronde-) che rifiuta un Ministero. Ecc..ecc..; il miglior P. del Consiglio degli ultimi 15o ani, pardon 'anni'. Ecc.ecc.. E si vuol parlare di etica? Ma facci il piacere!

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sui temi etici

20/08/2010 13:50

Postato da iPhede

sui temi etici una certa parte della destra (e non solo) è lontana anni luce dal sentire delle maggior parte dei cittadini (se non che poi essi stessi razzolino in modo ben diverso da quanto predicano ... ma questo è un altro discorso ...). quando un legislatore fa delle leggi sui temi etici che riguardano la sfera della coscienza individuale deve impostare la legge in modo di lasciare appunto alla coscienza di ciascun cittadino la libertà di esprimersi e non impostare la legge secondo la sua (del legislatore) coscienza, facendone a quel punto una scelta universale e obbligata. questo ci si aspetterebbe da chi opera in un partito che si chiama 'della libertà', io me lo aspetterei da tutti, a dir la verità!