Occhio al "post vacation blues"
Si tratta dello stress per il rientro dalle ferie. Ecco sette consigli per affrontare la "sindrome"
24/08/2010
In molti hanno finito le ferie, sono rientrati in città e presto dovranno tornare al lavoro. Ma sembra che, oltre a dover riabituarsi ai ritmi cittadini e lavorativi, oggi bisogna affrontare anche lo “stress da rientro”. A spiegare cosa sia il cosiddetto “post vacation blues”, ossia la"sindrome da rientro" che colpisce, secondo una recente ricerca dell’Istat, 1 italiano su 10 cioè quasi 6milioni di connazionali, è Attilio Giacosa, direttore scientifico del dipartimento di gastroenterologia del gruppo sanitario Policlinico di Monza: «Lo scontento per le vacanze finite e la repentina ripresa di un'attività frenetica si riflettono sul piano somatico, provocando spesso disturbi intestinali che possono essere alleviati riprendendo con maggiore gradualità lo stile di vita quotidiano e con un'adeguata alimentazione».
Il direttore sottolinea anche che al di là dell’umore, è l’intestino l'organo più colpito dalla sindrome da rientro, anche se non sono rare emicranie, agitazione, ansia e difficoltà di digestione. Duqnue la prima cosa da fare è prestare attenzione all'alimentazione, limitando gli alimenti in grado di favorire il livello di "stress intestinale" come il caffè, i fritti, gli insaccati, i cibi molto piccanti e il latte. Sì ai piccoli pasti durante l'intero arco della giornata composti da piatti semplici, poco elaborati e ben cotti. La frutta è meglio se viene consumata lontano dai pasti e la verdura, è consigliabile, che sia cotta. Ma tra i consigli c'è anche quello di un rientro "graduale" dalle vacanze e, soprattutto, di un ritorno "senza strafare" alle vecchie abitudini e alla propria scrivania. Ecco le sette regole degli esperti per combattere la sindrome da rientro.
Alimentazione - Modificare la propria alimentazione, soprattutto se in vacanza ci si è nutriti in maniera poco ordinata e bilanciata, introducendo nella dieta molta frutta e verdura e bevendo molta acqua, ma limitando legumi, caffè, fritture, pizza e cibi piccanti. Sono preferibili piccoli pasti durante l'intero arco della giornata, composti da piatti semplici, poco elaborati e ben cotti.
Gradualità - È importante un rientro graduale dalle vacanze. Tornare in città uno o due giorni prima di ricominciare le consuete attività lavorative o scolastiche permette all`organismo di riabituarsi pian piano all`ambiente, all`alimentazione e alle normali occupazioni.
Movimento - Si consiglia di fare ogni giorno un po' di attività fisica, anche una lunga e tranquilla passeggiata, per mantenersi attivi e non interrompere di colpo i benefici apportati dalle nuotate al mare o dalle passeggiate in montagna.
Calma - Provate a non strafare e a riprendere le normali attività con calma, evitando un'immersione totale nel lavoro o nello studio, prefiggendovi di rispettare alcuni piccoli traguardi.
Abbigliamento - Un abbigliamento casual, dove consentito, può aiutare a superare lo stress da rientro: l'organismo, infatti, potrebbe risentire del passaggio dall’abbigliamento informale delle vacanze alle "uniformi" lavorative o scolastiche.
Ansia - Evitare le situazioni ansiogene professionali e private, cercando di frequentare persone che aiutino a sciogliere le tensioni e non alimentino lo stress, almeno nelle ore libere.
Probiotici - I probiotici limitano la produzione dei gas intestinali e ripristinano l'equilibrio della flora batterica intestinale, producendo acidi grassi a catena corta. È dunque consigliabile, per favorire il riequilibrio, l'assunzione di un integratore probiotico di fermenti lattici.
Il direttore sottolinea anche che al di là dell’umore, è l’intestino l'organo più colpito dalla sindrome da rientro, anche se non sono rare emicranie, agitazione, ansia e difficoltà di digestione. Duqnue la prima cosa da fare è prestare attenzione all'alimentazione, limitando gli alimenti in grado di favorire il livello di "stress intestinale" come il caffè, i fritti, gli insaccati, i cibi molto piccanti e il latte. Sì ai piccoli pasti durante l'intero arco della giornata composti da piatti semplici, poco elaborati e ben cotti. La frutta è meglio se viene consumata lontano dai pasti e la verdura, è consigliabile, che sia cotta. Ma tra i consigli c'è anche quello di un rientro "graduale" dalle vacanze e, soprattutto, di un ritorno "senza strafare" alle vecchie abitudini e alla propria scrivania. Ecco le sette regole degli esperti per combattere la sindrome da rientro.
Alimentazione - Modificare la propria alimentazione, soprattutto se in vacanza ci si è nutriti in maniera poco ordinata e bilanciata, introducendo nella dieta molta frutta e verdura e bevendo molta acqua, ma limitando legumi, caffè, fritture, pizza e cibi piccanti. Sono preferibili piccoli pasti durante l'intero arco della giornata, composti da piatti semplici, poco elaborati e ben cotti.
Gradualità - È importante un rientro graduale dalle vacanze. Tornare in città uno o due giorni prima di ricominciare le consuete attività lavorative o scolastiche permette all`organismo di riabituarsi pian piano all`ambiente, all`alimentazione e alle normali occupazioni.
Movimento - Si consiglia di fare ogni giorno un po' di attività fisica, anche una lunga e tranquilla passeggiata, per mantenersi attivi e non interrompere di colpo i benefici apportati dalle nuotate al mare o dalle passeggiate in montagna.
Calma - Provate a non strafare e a riprendere le normali attività con calma, evitando un'immersione totale nel lavoro o nello studio, prefiggendovi di rispettare alcuni piccoli traguardi.
Abbigliamento - Un abbigliamento casual, dove consentito, può aiutare a superare lo stress da rientro: l'organismo, infatti, potrebbe risentire del passaggio dall’abbigliamento informale delle vacanze alle "uniformi" lavorative o scolastiche.
Ansia - Evitare le situazioni ansiogene professionali e private, cercando di frequentare persone che aiutino a sciogliere le tensioni e non alimentino lo stress, almeno nelle ore libere.
Probiotici - I probiotici limitano la produzione dei gas intestinali e ripristinano l'equilibrio della flora batterica intestinale, producendo acidi grassi a catena corta. È dunque consigliabile, per favorire il riequilibrio, l'assunzione di un integratore probiotico di fermenti lattici.


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