L'editoriale
di Maurizio Belpietro
30/08/2010
Per cui è difficile che Gianfranco Fini vi si possa sottrarre, così come finora ha fatto con tutti gli altri appuntamenti, compresi i dibattiti sull’etica e dintorni. Praticamente impossibile che possa sfuggire alle domande che da un mese quasi quotidianamente Libero gli rivolge.
Da quanto è scoppiato l’affare di Montecarlo riguardante la casa di An svenduta a un quinto del valore e stranamente finita nelle mani del cognato, abbiamo sollecitato il presidente della Camera a replicare. La sua risposta, come è noto, è stata insufficiente, anzi, reticente e richiesto di più approfondite delucidazioni, Fini ha preso a nascondersi.
Stesso atteggiamento ha tenuto a proposito degli appalti Rai ottenuti dal cognato e dalla suocera, che in base a un’intervista concessa a Libero da un suo ex fedelissimo sarebbero stati assegnati proprio dietro a sue pressioni. Un affare da 2 milioni di euro di soldi pubblici, non noccioline, di cui però fino ad oggi il presidente non ha inteso spiegare le ragioni, evitando di far luce su un’operazione dai contorni loschi.
Nessuna disponibilità a chiarire i fatti, Fini l’ha dimostrata anche rispetto all’arricchimento del suo clan di parenti. Come è noto la famiglia della sua compagna negli ultimi anni ha dimostrato di aver fatto fortuna, accumulando un patrimonio di diversi milioni di euro, grazie al quale sono stati comprati immobili, terreni e auto di lusso. Denaro di cui non è nota la provenienza, o meglio: c’è il forte sospetto che siano soldi nascosti da Luciano Gaucci tramite i Tulliani, i quali sarebbero in pratica prestanome dell’imprenditore. Storia misteriosa: in sostanza aleggia il dubbio che si tratti di fondi sottratti al fallimento del Perugia. Se la cosa fosse confermata, farebbe ipotizzare addirittura profili di una certa rilevanza penale.
Infine, come potrete leggere nell’articolo di Franco Bechis, c’è un’altra vicenda dai contorni poco chiari, riguardante i rapporti con l’imprenditore Piscicelli, quello della cricca che rideva per la gioia subito dopo il terremoto dell’Aquila. Il medesimo era un frequentatore degli uffici della Camera, dove si incontrava con la storica segretaria di Gianfranco Fini. A che titolo Piscicelli chiamava la signora? E quali erano le cose urgenti da sbloccare che l’imprenditore chiedeva alla più stretta collaboratrice del numero uno di Montecitorio?
Come vedete le domande accumulate in questa estate di sorprese sono tante e per questo attendiamo con ansia domenica prossima, quando Fini si presenterà ai suoi fedelissimi, ma soprattutto agli italiani. Allora non potrà più negarsi né fuggire, ma dovrà rispondere e noi faremo in modo di ricordarglielo. Bentornato presidente.
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X B. WALTER le diverse opinioni e la verita
30/08/2010 21:34
Postato da bruno 10
la ringrazio per avermi dato del spiritoso,qualita che pensavo di non avere,lei vuole sapere quale sia il mio pensiero e come posso contribuire a risolvere i problemi che assillano il nostro paese,non lo so quale sia la formula magica che tutto risolve,ma so per averlo vissuto nella mia pelle assieme a milioni di altre persone cosa non vorrei ,non vorrei che il capo del governo dia un spettacolo significante di cosa sia l'indecenza,vorrei poter indicare ai miei nipoti con orgoglio:quello è il capo del governo,invece grazie a lui e non solo a lui di dx ma anche a rappresentanti della sx,devo ogni giorno dare dei motivi ai miei nipoti che potrebbero essere anche suoi per perseguire la strada dell'onesta e cercare di far capire a loro perche non bisogna seguire questi esempi, non lo so se chi verra domani potro indicarlo a esempio ai miei nipoti,ma se cosi non fosse allora le speranze sarebbero morte, in quanto al Prodi che io ho apprezzato eè sicuramente migliore del migliore della dx
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Continuate così
30/08/2010 20:30
Postato da mododuso
Cosa importa quello che Fini dira a Mirabello. La vostra aggressione a mezzo stampa è il suo miglior biglietto da visita per convincere qualunque persona intelligente che Berlusconi non ha argomenti per giustificare quello che ha fatto. Berlusconi ha rivelato la sua vera natura, e Fini con il gruppo di FLI sta diventando un Eroe positivo Grazie!!!
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Però...
30/08/2010 20:07
Postato da Tannino
C'erano tempi ( brutti ugualmente ) in cui bisognava stare attenti a non dire di essere di sinistra, perchè altrimenti il sistema rischiava di emarginarti. Non parlo del ventennio, ma di qualche decennio fa. Il paradosso è che ora, checchè qualcuno dica che si è sotto regime fascistocratico ( molti non hanno realizzato che la guerra è finita da un po' ), è che bisogna stare attenti a dire di essere di centrodestra. Ai pochi scettici abbaiatori, basta contare i giornali che appoggiano il Governo e fare una semplice considerazione. Il Padrone comanderà due-tre testate, ammesso che così sia, ma un Padrone occulto ( Massone? ) comanda il 75% dell'opinione pubblica. E probabilmente sfrutta lo scontro destra-sinistra in Parlamento, per distrarre il Paese da qualcos'altro e dargli invece qualcosa su cui scannarsi e sprecare forze. Panem et circenses.


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