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L'editorialedi Maurizio BelpietroOrmai è diventata un’abitudine: appena gli si fa una domanda o si entra nel merito di qualche strana operazione che lo riguarda da vicino, Gianfranco Fini mette mano alla querela. Invece di rispondere e di documentare le sue ragioni, l’uomo della trasparenza si affida agli avvocati, tentando di tapparci la bocca con un mucchio di carte bollate. Bel modo di fare per uno che appena due mesi fa sosteneva a spada tratta la libertà di stampa, precisando che in una democrazia non è mai troppa. Ma sono certo che, se riflettesse un attimo senza lasciarsi sopraffare dall’ira e dai cattivi consiglieri, il presidente della Camera converrebbe con noi di Libero: fornire le necessarie delucidazioni sarebbe la cosa più opportuna da fare per spazzar via ogni dubbio. Meglio di mille querele. Del resto, al posto di spender tempo e soldi con i legali, la terza carica dello Stato dovrebbe ringraziarci, perché con le nostre domande lo aiutiamo a chiarire vicende che agli occhi di persone non addentro possono sembrano opache. Per esempio quella che ha suscitato la reazione piccata di ieri, ovvero la storia della piscina costruita in tempi di mondiali di nuoto e rimasta inutilizzata perché bucata. Magari c’è una buona e legalissima ragione per cui la sua fedele segretaria si è occupata di sbloccare i pagamenti a favore dell’imprenditore che la realizzò. Noi pensavamo che per farsi liquidare dallo...
[continua]
01/09/2010 LIBERO TV ![]() Ultim'ora |