Finiani contro pidiellini: "Squadristi della libertà"

Sul sito di Generazione Italia campeggia il simbolo del Pdl coperto da una falce e martello. L'accusa? I seguaci del premier stanno organizzando un pullman di contestatori da mobilitare contro l'ex di An durante la festa di domenica a Mirabello. Intanto, dopo il vertice con Berlusconi a Palazzo Grazioli, Bossi frena: "Pace con Fini? Aspettiamo di vedere cosa dice"

01/09/2010

Finiani contro pidiellini: "Squadristi della libertà"
E meno male, come ha auspicato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si va verso un'evoluzione benigna dei rapporti all'interno della maggioranza. Non ha fatto in tempo a dirlo, che tra finiani e berlusconiani è scoppiata una nuova rissa. E questa volta le parole che volano, sono davvero grosse. "Squadristi e comunisti", è l'accusa che Generazione Italia, il sito di riferimento del presidente della Camera, rivolge ai seguaci del premier e al Pdl in generale.
Cosa ha innescato la miccia dell'ennesima violenta querello? Semplice. Secondo i finiani, i berlusconiani stanno organizzando un pullman di contestatori da trasportare a Mirabello, in occasione della festa del Tricolore in cui Fini darà battesimo al neo partito Futuro e Libertà. Ma leggiamo cosa scrive Generazione Italia:

Il testo -
"Se mai servisse una conferma della deriva sinistrorsa/comunistoide del Pdl, ecco a voi (e a noi) l’ennesima conferma. Stamane riceviamo una telefonata: un nostro amico napoletano ci informa che è stato contattato da un consigliere provinciale del Pdl che gli ha fatto una richiesta particolare. “Stiamo organizzando con la Brambilla una contestazione a Fini quando parlerà a Mirabello. Riesci a riempirmi un pullman? E’ tutto a spese del partito”. Gli daranno anche il panino, in puro stile CGIL. E magari anche un libretto rosso con tutte le istruzioni per contestare il nemico del popolo…Siamo davvero arrivati a un punto bassissimo: il Ministro del Turismo, invece di organizzare pullman di turisti stranieri alla volta della Provincia di Ferrara, nella magnifica Terra degli Estensi, perde tempo a organizzare pullman di squadristi della Libertà (?!?) per contestare la terza carica dello Stato. D’altronde, cosa potevamo attenderci da un Ministro del Turismo che trascorre le proprie vacanze in Francia? Siamo alle comiche finali. E questa volta per davvero".

La Brambilla querela Generazione Italia -
La ministra del Turismo non ha preso bene l'attacco sferrato da Generazione Italia e ha deciso di querelare l'organo di stampa dell'Fli. "Apprendo dalle agenzie di stampa - dice Brambilla - di evidenti tentativi di diffamazione nei miei confronti, volti a screditare il mio operato istituzionale, da parte di anonimi esponenti di Generazione Italia. Quanto apparso in data odierna sul sito dell’associazione ricondurrebbe alla mia persona azioni che mi sono totalmente estranee, dimostrando una volta di più come vi siano esponenti politici senza scrupoli che, pur militando nel Popolo della Libertà, non esitano a cercare di screditare l’operato del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri. Pertanto, ho già dato mandato ai miei legali di procedere nei confronti di chi ha formulato tali contenuti diffamatori"

Processo breve - Per condire il tutto con un pizzico di veleno in più, sulla home page di Generazione Italia campeggia anche il simbolo del Pdl schiacciato e nascosto da un tondo con falce e martello. Le speranze di una riconciliazione all'interno della maggioranza di governo sembrano sempre più fioche. Senza contare che, indipendentemente da come andrà domenica a Mirabello, in aula c'è da discutere a breve il testo di legge sul processo breve. Una norma su cui i finiani hanno già detto di non voler accettare dereoghe eccessive che vadano incontro agli interessi del premier. Oggi, a riguardo, Fabio Granata, fedelissimo di Fini, ha dichiarato "sul processo breve non accetteremo mai una norma retroattiva che sarebbe un’amnistia mascherata che cancellerebbe migliaia e migliaia di procedimenti in corso. Il testo uscito dal Senato aveva suscitato fortissime perplessità nel presidente Fini e in tutti noi e siamo fermi su queste posizioni".

Di Pietro ai finiani "Sul processo breve, votate no" - 
Secondo il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, sul processo breve i finiani devono dimostrare che fanno sul serio, altrimenti sono dei quaquaraqua.  "Il processo breve - ha detto Di Pietro - serve solo ad assicurare l’impunità a Berlusconi e a quelli della cricca. Votino contro, impongano a cominciare da Fini, in Parlamento una diversa agenda dell’ordine dei lavori, altrimenti sono solo delle persone che lanciano il sasso e ritirano la mano".

Vertice a Palazzo Grazioli - Al termine di un incontro con il presidente del Consiglio a Palazzo Grazioli, il Senatùr Umberto Bossi frena: "Aspettiamo di vedere cosa dice Fini domenica" a Mirabello. E, secondo indiscrezioni, anche il premier sarebbe dello stesso avviso: "Basta con i 'falchi' e i 'falchetti' - avrebbe detto Berlusconi - le sparate dei vari Bocchino e Granata non mi interessano: quello che conta è ciò che dirà Gianfranco Fini a Mirabello".
Al vertice, oltre al premier e al leader della Lega, hanno partecipato anche il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti e gli esponenti del Carroccio Roberto Calderoli e Roberto Cota.
 

Commenti 

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Dontfe.etc

02/09/2010 18:24

Postato da gasparotto

Ogni tanto lei prende la matita e si mette a fare il professorino.Con me casca male però. Lei dice che va scritto "duro di comprendonio",anzichè corto. E' solo una questione di lana caprina. COMPRENDONIO è sostantivo maschile che indica capacità di comprendere ed io lo aggettivo come meglio credo.C'è chi usa duro e chi usa corto. Difatti è uso comune aggettivarlo oltre che con duro, anche con privo. Siccome indica genericamnete anche la mente,ecco che dire corto di mente equivale a dire corto di comprendonio. Meno usato rispetto a duro,come dice lei, ma ammesso dalla lingua italiana. Se la mettiamo così stia attento, rilegga attentamente i suoi post. Anche io mi sono procurato una matita blu,senza il rosso,naturalmente.

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@Dontfee-etc

02/09/2010 17:59

Postato da gasparotto

Io so che non bisogna combattere contro la forza delle idee.E' lei ha le sue idee,fideistiche ed ispirate a giornali che le diffondono.Allora sono venuto ad argomentare sul blog di Libero evitando di andare a fare capire certe cose sul sito di Repubblica o dell'Unità o peggio ancora su Yndimedia.Invece,qui, ecco che qualcuno cerca di farmi capire che quelli dei centri sociali sono degli angioletti con tanto di aureola e che la polizia non vede l'ora di manganellarli e di spaccargli il cranioCome se i poliziotti andassero in giro come le ronde delle SS, quando invece sono chiamati per fare servizio d'ordine.Certo che se i dimostranti cercano di entrare dove non sono autorizzati,non c'è altro modo per farli recedere che prenderli a manganellate.Lei cosa farebbe ,Dontfeetc.? A me risulta che questi angioletti fanno saltare gazebo avversi, impediscono di parlare,mettono a ferro e fuoco le città..magari poi ci scappa anche l'atto eroico ed una camera dedicata in parlamento.Non è forse vero?

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Lo spirito critico del berluscones

02/09/2010 17:21

Postato da mazimo

Il berluscones prepara le Squadre della Liberta' per andare a fischiare Fini il traditore. Il berluscones non riesce a comprendere che Fini non e' uscito dal PdL ma che e' stato messo alla porta malamente dal suo signore e quindi non si vede dove sia il tradimento. Il suo signore ha detto che e' un traditore e quindi e' un traditore. Pazienza che il traditore portava alla cortese attenzione dei beluscones temi di legalita' ed antimafia, una gestione un po' allegra della cosa pubblica ed un uso spregiudicato di leggi su misura per il suo signore. Per il berluscones egli e' un traditore, ed e' tutta l'estate che pigola per sapere come mai il cognato del traditore e' in affitto a montecarlo in un appartamento di ex proprieta' di un partito, mentre non e' assolutamente interessato ad altri argomenti, come l'amico del suo signore Verdini e i 60 milioni di euro distribuiti con non nonchalant a parenti amici e loschi figuri. Gli amici del suo signore sono suoi signori, gli altri traditori.