Non è la prima della Scala, ma quanto a proteste non le fa difetto. L'apertura della kermesse del cinema di Venezia è stata segnata dalle contestazioni contro il governo. In prima fila quelle dei poliziotti contro i tagli del governo Berlusconi. Ma non sono mancati fischi e grida al ritmo di "a casa a casa" per il fedelissimo del premier, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Nel mirino del pubblico, al grido di a casa a casa, anche il presidente Udc Rocco Buttiglione, Vicepresidente della Camera.
La protesta dei poliziotti - I rappresentanti sindacali delle forze di polizia hanno fatto sfilare una quindicina di sagome di poliziotti pugnalati alle spalle. Una messa in scena teatrale, in occasione del festival del Cinema, che ha colpito l'immaginario del pubblico e delle star del cinema. Il Coisp, sindacato indipendente che conta 7.800 iscritti, lamenta il taglio del 30% delle risorse e per il segretario Maccari questo "è un tradimento da parte di questo governo, l’unico che in venti anni ha avuto con noi meno dialogo. Non è solo un fatto economico ma i tagli che la polizia ha subito per i prossimi tre anni si ripercuoteranno anche sui cittadini". Non è la prima manifestazione con le sagome dei poliziotti pugnalati, dal Coisp fanno sapere che la protesta è arrivata anche al ministro dell’Interno Roberto Maroni e di fronte alle varie sedi di governo e istituzionali. Sulle sagome si legge uno slogan eloquente: "Ancora una volta ci hanno pugnalato alle spalle".