È colpa tua

Appunto di Filippo Facci

02/09/2010

È colpa tua
Ho parlato a lungo con un eminente consigliere finiano - non lo nomino perché la chiacchiera era privata - e mi sono fatto un'idea pecisa dei mesi che ci attendono. Non ci sono rivelazioni sconvolgenti: PdL e finiani stanno giocando una partita a scacchi in cui ciascuno finge di attaccare e invece si difende. Interessa che qualsiasi cosa accada, bella o soprattutto brutta - crisi, elezioni, pace, serenità, effusioni, scissioni - possa sembrare una conseguenza dell'azione altrui. Si vota? Colpa vostra. Non si vota? Avete chinato la testa. Si crea un altro partito? Per forza, ci cacciate perché siete illiberali, oppure: per forza, ve ne siete andati e avete tradito il voto. Non passa il processo breve? Per forza, volevate fare un’amnistia pur di salvare il premier, oppure: avete cavillato solo per alzare il prezzo e avere poltrone. Passa il processo breve? Per forza, siete scesi a patti con noi e il testo è migliorato, oppure: vi siete accorti che la legge era buona e vi abbiamo fregati. Tutto così. Decisivo è un calendario politico in continuo movimento (collegio dei probiviri, festa Tricolore, piano in cinque punti, voti in aula, accadimenti e riunioni varie) così che le cause e gli effetti possano scambiarsi di ruolo. Non sono sicuro, alla fine, che ad almeno una delle due parti importi davvero qualcosa della giustizia in sé.

Commenti 

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Il vero problema è il federalismo

02/09/2010 19:19

Postato da michel36

Ma perchè nessuno, nemmeno Facci di solito così acuto, tira fuori qual'è la vera materia del contendere. Il vero obiettivo di Fini è far fallire il federalismo. In questo é sempre stato coerente fin da quando si era scagliato contro Tremonti e la Lega. Ora poi che, con l'ingresso nel PdL, si è accorto che i suoi rischiavano di sparire é uscito allo scoperto ponendosi come leader (in romagnolo suona come "léder"... ah..ah!!) del Sud assistenzialista e statalista che non ne vuol sapere di mettersi a lavorare fare la propria parte di sacrifici. E' su questo terreno che bisogna combatterlo facendo leva sull'altro Sud, quello positivo, che é più numeroso di quel che sembri ma è mortificato dall'assenza dello Stato e della classe politica nonché culturale che lascia solo Berlusconi.

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INFANTILISMO POLITICO

02/09/2010 18:57

Postato da maurnarg

Francamente chi sia il responsabile è irrilevante. Anche l'eventuale controparte innocente è colpevole in quanto a capacità politica di gestire la questione, specie se nello specidfic ha anche una posizione di forza. E' evidente che il problema non è è nato tanto dalla lotta tra Berlusconi e Fini ma bensì dalla lotta tra Fini e i suoi ex-colonnelli. Berlusconi da buon socio di maggioranza del PDL s.r.l. ha cercato di eliminare il socio di minoranza sfilandogli i suoi uomini rappresentativi, tra l'altro riuscendovi molto facilmente e rapidamente. Oramai per Fini è una lotta per la sopravvivenza. Domanda: ma se gli ex colonnelli fossero rimasti fedeli al loro Capo ( Fini) non sarebbe stato meglio per tutti? La quota PDL forzista sarebbe stata costretta subito ad un compromesso con quella di AN, con buona pace di tutti, specie nostra. In questi due anni passati avrebbero potuto approvare perfino una norma costituzionale di salvaguardia per il Premier!

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Il guaio è che Facci ha ragione!

02/09/2010 16:19

Postato da wilegio

Io sto dicendo da più di un mese ormai che bisogna far scoppiare il bubbone e andare alle elezioni SUBITO. Mi dicono che non sono un politico, e che non capisco niente della politica, e che è così che funziona: un gioco a scacchi con mosse e contromosse, dichiarazioni e smentite, prese di posizioni nette e calo-di-braghe subito dopo. Bah! Sarà come dicono i miei amici che ne capiscono più di me, ma sinceramente mi fa schifo. Quello che più mi meraviglia è Bossi con la sua corte! E' partito lancia in resta con dichiarazioni infuocate sulle "elezioni subito", poi si è ammosciato come il suo lato sinistro dopo l'ictus, e adesso sembra che sia disposto a vendere tutto il consenso che si stava guadagnando pur di portare a casa un federalismo annacquato e dimezzato. E il bello è che sa benissimo anche lui che non ci riuscirà MAI!