Cerca

lettere al direttore

News da Radio 105

Iggy Azalea, mai più crowdsurfing

Iggy Azalea, mai più crowdsurfing

Comportamenti inappropriati. Iggy Azalea è una delle artiste più affascinanti del mondo dell'hip hop ed ovviamente questo spesso comporta qualche ...

 

ascolta ora

Radio 105

Anche a Cuba "il comunismo non funziona più"

Dopo quasi 50 anni al potere Fidel Castro ha ammesso che il modello economico cubano ha fallito

Anche a Cuba "il comunismo non funziona più"
Il comunismo non funziona più nemmeno a Cuba. A sostenerlo non è un estremista di destra, ma il "Lider Maximo" Fidel Castro. In un'intervista a The Atlantic, l'ex presidente che guidò la Revolucion nel 1959 e cedette il potere al fratello Raul nel 2006, a 84 anni, ha ammesso che il modello economico cubano ha fallito. Non è valido per essere esportato in altri paesi e "non va più bene neanche per noi", dice Castro al giornalista Jeffrey Goldberg.

Riforma economica - L’affermazione è stata già letta come una "benedizione" al processo di riforma avviata dal capo di Stato Raul Castro, nel tentativo di risollevare l'isola caraibica dalla profonda crisi economica nella quale versa. Per la prima volta Fidel se ne occupa da quando è ricomparso in pubblico lo scorso 7 luglio dopo quattro anni di assenza per malattia. Il ministro dell'economia cubano, Marino Murillo, il mese scorso aveva detto che il governo di Raul sta studiando un "aggiornamento del modello economico cubano retto dalle categorie economiche del socialismo e non del mercato": affiderà in gestione piccoli negozi ai loro dipendenti, ma "rimarrà la pianificazione centralizzata: la proprietà non sarà consegnata ai dipendenti".

Lo Stato cubano controlla il 90% dell'economia dopo che, nel 1959, con la cacciata del dittatore Fulgencio Batista, la proprietà privata fu abolita.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • il cantastorie

    10 September 2010 - 15:03

    egregio, letta la sua risposta ad armadillo e al sottoscritto, gradirei sapere in che posto si colloca lei, in questo contesto mondiale catastrofico secondo i suoi punti di vista, io ancora con le dovute riserve mi sento ancora di stare con l'occidente. La saluto

    Rispondi

  • 44carlomaria

    10 September 2010 - 13:01

    Hai ragione, non ho digitato l'apostrofo, è vero scrivere Adelma e D'Alema è diverso. Si risolvono tutti i problemi. A Viareggio ti avrebbero detto 'm'importa na sega' a Livorno avrebbero citato i tegami. Stammi bene o take care of yourself che è più radical scick. Asvedommia

    Rispondi

  • petergreci

    10 September 2010 - 13:01

    la mia risposta ad Armadillo è esauriente, quello che è accaduto alla Polonia lei sa bene che deriva dalla spartizione decisa a Yalta. Se poi vogliamo discutere sull'imperialismo di molte potenze economiche-militari sono pronto, la rivalità della Polonia con la Russia è la stessa ell'Ucraina, ricordiamoci che il suo Paese è co-responsabile di crimini di guerra perpetrati in Iraq, con l'aggravante dei futili motivi..l'appiattimento senza se e senza ma verso gli USA (cosa che non è successa al Canada per esempio amico storico degli Yankee)

    Rispondi

  • petergreci

    10 September 2010 - 12:12

    Non sono l'avvocato difensore del comunismo. Sono una persona che ragiona con la propria testa. Osservo che il comunismo ha fallito perchè lo Stato non può sostituire l'individuo. L'oggetto del mio commento iniziale era Cuba le cui sofferenze provengono principalmente per un embargo economico crudele e anacronistico che gli USA ancora adottano. Una critica me la consentirà verso i paesi democratici e cristiani che sia nell'800 che nel '900 hanno provocato miliardi di cadaveri solo per ragioni economiche, con uso ti tutti i mezzi compresa l'arma di distruzione di massa per eccellenza che è la bomba atomica, per non parlare del razzismo, dell'olocauso..la lista è lunga..qui il comunismo non c'entra nulla

    Rispondi

Mostra altri commenti

Shopping

blog