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Lettieri non si tinge e rischia la candidatura

Lettieri non si tinge e rischia la candidatura

Se  Guido Bertolaso è stato scelto soprattutto (e al momento sembra solo) da Silvio Berlusconi, altrettanta convinzione il Cavaliere non ha avuto per la scelta del candidato sindaco del centrodestra a Napoli. Come nel 2011 alla fine la scelta è caduta sull’industriale Gianni Lettieri, ma qualche resistenza del leader questa volta c’è stata. Lo spiegava in confidenza a un collega l’altro giorno il senatore Riccardo Villari, forzista che da un mese circa si è dimesso dal gruppo aderendo sempre nel centro destra a Gal.

“Non ho capito”, diceva Villari, “su cosa si è convinto alla fine Berlusconi. Quando l’ho incontrato io il presidente era pieno di perplessità. Mi ha detto: ‘Ma questo Lettieri ha ancora le sopracciglia bianche? Già l’altra volta gli avevo detto di pittarsele, che se no sembra vecchio. E poi temo che non abbia empatia, non prenda proprio’. Avrei giurato che il cavaliere avrebbe bocciato la candidatura”. Villari però ha sbagliato scommessa “e non so proprio cosa sia intervenuto per fargli cambiare idea. Mi ricordo che 5 anni fa andammo tutti a sostenerlo per il comizio finale, e venne naturalmente anche il Cavaliere. Alla fine Lettieri sostenne che aveva perso proprio per quell’intervento-appoggio di Berlusconi. Mi chiedo: e noi lo ripresentiamo di nuovo? Mi è stato risposto che uno dei vantaggi di Lettieri è che si paga lui le spese della campagna elettorale. Certo, è un buon argomento. Ma ricordo che la stessa cosa fu detta nel 2011. Poi bisognerebbe andare a chiedere al povero Denis Verdini quanto costò a lui saldare i conti di quella campagna…”

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