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L'editorialedi Maurizio BelpietroGirano strane voci a proposito di Fini. Non so se abbiano fondamento, se si tratti di invenzioni oppure, peggio, di trappole per trarci in inganno. Se mi limito a riferirle è perché alcune persone di cui ho accertato identità e professione si sono rivolte a me assicurandomi la veridicità di quanto raccontato e, in alcuni casi, dicendosi addirittura pronte a testimoniare di fronte alle autorità competenti. Toccherà quindi ad altri accertare i fatti. La prima storia è ambientata in Puglia, anzi, per la precisione ad Andria, un grosso comune da poco diventato capoluogo della neonata provincia di Bat, Barletta, Andria e Trani. Qui qualcuno avrebbe progettato un brutto scherzo contro il presidente della Camera. Non so se sia giusto parlare di attentato, sta di fatto che c’è chi vorrebbe colpirlo in una delle sue prossime visite e per questo si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200 mila euro. Secondo la persona che mi ha fatto la soffiata, nel prezzo sarebbe compreso il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio. Per quel che ne ho capito, l’operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l’esito. Vero,...
[continua]
27/12/2010
1 | Postato da lectiones | 29/12/2010 alle 22.29
Un terrorista alla corte del Gran Khân. Non è onesto e non ha nulla di democratico il fatto che il terrorista rosso, quattro volte assassino, Cesare Battisti, venga "GRAZIATO" da un capo di Stato, il Brasile, che lo ospita da esule politico quasi che si trattasse del Battisti Cesare, impiccato nel castello del Buon Consiglio, dagli austroungarici, perché patriota del Risorgimento Italiano: una bruttura vergognosa, un insulto alla Finocchiaro che usa lepiteto vergogna come randello del suo antiberlusconismo. Il fuggiasco evaso, Cesare Battisti, non verrà estradato in Italia e resterà in Brasile fiero e tronfio grazie alla BENEVOLENZA di un politicante estremista che tracotante si oppone alla giustizia italiana in nome di una solidarietà che il C.P. italiano, condanna come favoreggiamento, complicità. Un capo di Stato, il brasiliano Lula: un insulto allItalia democratica indegno e gratuito. I compagni del Pd non "mettono lingua", i Franceschini, i Letta, i La Malfa, i Gentiloni, i Fioroni, Enzo Carra, parteggiano per i
2 | Postato da biancofiore 1 | 29/12/2010 alle 15.56
sono basito questa volta non la seguo!non ne parlava più nessuno,era con un piede nel fosso e proprio lei gli da una mano per aiutarlo a riprendersi.o sotto vi è qualcosa di più consistente o ha fatto il gioco dell'avversario.ora tutti ne parlano e molti prendono le difese del monegasco!non è stata una bella trovata.
3 | Postato da Caninforato | 29/12/2010 alle 15.00
@ unghianera A te che ti affanni a difendere e giustificare l'editoriale del direttore, sottolineando che usa il condizionale, ha solo sentito dire, è giusto per un giornalista pubblicare senza controllare, ha prevenuto le intenzioni ecc.ecc. ti voglio fare una banale domandina: che opinione ti faresti se il Direttore di un giornale X se ne uscisse una mattina con la notizia: Ho solo sentito dire che gli Ufo hanno intenzione di fare un attentato a Obama ecc. ecc. Lascia un commento
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