Fli aggredisce Belpietro. Ma la procura indaga
Il direttore di Libero ascoltato a Milano dopo l'editoriale su Fini, a Trani aperta inchiesta. Ma i futuristi non capiscono che a rischiare è solo Gianfranco
27/12/2010
FUTURISTI SCATENATI - Il più duro è il braccio destro del presindente della Camera e leader di Fli, Italo Bocchino: "L'editoriale di Maurizio Belpietro rasenta una patologia che riguarda certa stampa e qualche giornalista in particolare. Per far felice l'editore di fatto del suo quotidiano Belpietro ipotizza un attentato che ferisce Fini per danneggiare Berlusconi. Una tesi folle frutto di menti folli che la dice lunga sullo scadimento di certo giornalismo". "Se la storiella dell'attentato è ridicola - prosegue Bocchino in una nota - quella della prostituta modenese è ancora peggio e il tutto dovrebbe consigliare una vacanza al direttore di Libero. Se poi insiste per saperne di più di falsi attentati può chiedere al suo caposcorta e se vuole notizie su donne a pagamento deve rivolgersi ad altri palazzi della politica, certamente diversi da Palazzo Montecitorio".
Dello stesso tenore i commenti degli altri futuristi. Per il deputato Antonio Buonfiglio, quanto scritto da Belpietro "è così risibile che ci sembra davvero ascrivibile alla categoria psicologica della 'proiezione'. Nel momento in cui ancora non si comprendono i contorni dell'attentato che lo ha visto coinvolto, il direttore di Libero crede o proietta a sua volta una ossessione: che tutti siano oggetto di possibili attentati o che addirittura vadano in giro a procurarsene uno".
Sarcastico anche Carmelo Briguglio: "In attesa di conoscere a che punto sono le indagini sull' attentato a Maurizio Belpietro, che in materia di attentati misteriosi è ormai un esperto, il fondo è l'obiettiva prosecuzione della campagna intimidatoria contro Fini, condotta con modalità deliranti". Giuseppe Consolo sorride: "Qualcuno ha confuso il clima natalizio con quello di Carnevale, ove ogni scherzo vale", mentre Nino Lo Presti, segretario amministrativo di Futuro e Libertà, è sprezzante: "Belpietro non deve preoccuparsi: la credibilità di Libero è già perduta da tempo, non c'è bisogno di metterla in discussione".
Nessuno di loro pare non aver colto il senso dell'editoriale: la denuncia di Belpietro e di Libero indica in Fini una pedina e una vittima, non certo il mandante né l'ideatore di una oscura trama che di politico ha ben poco.
LA DIFESA - A difendere Libero è il solo Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: "A prescindere dal merito dell'iniziativa giornalistica che ciascuno può apprezzare o invece giudicare sbagliata, il fatto politico grave della giornata è l`ennesima prova di doppiopesismo da parte di molti esponenti politici. Questi signori oggi sparano ad alzo zero contro Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri, ma per mesi ed anni hanno strenuamente difeso Repubblica, L'Espresso, e una dozzina di altre testate protagoniste di un antiberlusconismo ossessivo. Se un'iniziativa giornalistica ruvida viene assunta da sinistra, allora partono gli elogi al 'free speech' e all'articolo 21; se la assumono Belpietro e Feltri, parte il ritornello sul dossieraggio e sul killeraggio".
107
fini
03/01/2011 17:14
Postato da CICCI1938
sarebbe ora che se ne parlasse di meno di lui e dei suoi accoliti,briguglio-granata e bocchino.quest'ultimo quando vede che per due giorni i giornali non parlano di lui,per farsi notare e ricordare che esiste dice sempre qualche fesseria.DIMENTICHIAMOLI.
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La poltrona come scudo.
03/01/2011 11:40
Postato da alinghi858
Pararsi dietro ad una carica o poltrona ha sempre caraterizzato il nostro Paese,la poltrona che non vorrebbe nessuno è quella del Presidente del Consiglio dove è facile puntare il dito..basta uno starnuto e ti accusano che hai portato il raffreddore..meglio evitarla. Chi assume cariche istituzionali, non quelle governative, dovrebbe garantire la libertà di parola e pensiero ed essere giudicato e non pararsi dietro ad una poltrona che a dir il vero si possono sedere tutti. Lui lo sa' che se perde la poltrona perde tutto il suo " potere" che ora ha , come il suo Delfino usato come "prezzemolo" in tutte le trasmissioni,interviste e spot politici, Bocchino ,che in realtà non so' se qualcuno si ricorda che cosa ha fatto per il paese. Che strano chi Governa si può attaccare le altre no se poi pensiamo che le "altre" attaccano chi governa è il colmo...governate voi "altre".
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Prezzemolino
02/01/2011 12:11
Postato da gattotigrato
Gli interventi di Bocchino rasentano la patologia della stupidità, a dire il vero mi è venuta una idiosincrasia per questo bellimbusto, ogni volta che lo vedo in TV , cambio canale, ma è presente ovunque come il prezzemolo.


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