Pisapia: "La casa è un diritto di tutti". Poi arrivò il Trivulzio...
L'autogol del candidato anti-Moratti a Milano. In un libro scriveva: "Alloggi a chi ha bisogno" / BORGONOVO
22/02/2011
Lui, però, è sicuro: «La vicenda è chiusa. Ci sono i problemi della città da affrontare». Afferma che a mollare la corsa per la poltrona di primo cittadino non ci pensa nemmeno: «Nessun passo indietro perché la mia vicenda è assolutamente chiarita, non c’è nessun “problema Pisapia”, vado avanti e vado avanti per vincere». E già ieri sera pontificava di politica estera all’Infedele di Gad Lerner.
In un’intervista uscita ieri proprio su Repubblica, poi, l’avvocato minimizzava: «La mia leggerezza è stata quella di non parlare prima, pubblicamente, di un fatto oggettivo, frutto di una vicenda precedente all’inizio del rapporto con la mia compagnia. Accetto i rilievi e le critiche, in futuro farò più attenzione, anche se qui non stiamo parlando né di reati né di abusi».
Non ci saranno abusi, però c’è una questione morale - scusate il gioco di parole - grande come una casa. Ora Pisapia non accetta che «si getti fango sul mio affetto più caro per colpire me». Eppure il primo a utilizzare toni da inflessibile difensore della trasparenza è stato proprio lui. Basta sfogliare il libro “elettorale” che ha appena sfornato per l’editore Baldini, Castoldi e Dalai. Si intitola Cambiare Milano si può. Citiamo: «Oggi i giovani sono logorati dall’attesa: di una casa, di un lavoro. Sono costretti a stare nelle case dei genitori fino a 30 anni, un’età impensabile per i loro compagni europei. Ai nostri figli Milano non offre altra possibilità che quella di andarsene». Altrove, l’autore promette: «Sto pensando a case per i giovani».
Già, la casa, che macigno per chi non ha un Pio Albergo Trivulzio a venirgli in soccorso. «La casa, il lavoro, la scuola, i soldi che non bastano più. La gente ha capito che non sarà questo sindaco, non sarà questa maggioranza, ad aiutarla. Non verrà da qui, dal centrodestra affarista, pasticcione, litigioso, la soluzione a nessuno dei nostri problemi». Magari sarà lui a risolvere tutto, cominciando con l’offrire al popolo la dimora di cui ha goduto la sua compagna fino ad oggi. E della quale avrebbero potuto usufruire altri forse più bisognosi, per esempio qualche anziano .
Nel libro, Pisapia giustamente s’indigna descrivendo la tragica situazione di una sciura: «Ha voluto portarmi a vedere casa sua. Un appartamento nelle case dell’Aler, in un palazzo di cinque piani dove solo tre alloggi sono occupati. Ci vivono quella signora e due famiglie straniere. Stop. Basta. Tutti gli altri piani sono vuoti, le porte d’ingresso agli appartamenti sbarrate, una lamiera inchiodata davanti. Quanti senza casa potrebbero averla, se il patrimonio pubblico non fosse gestito così?». Vero. Ma quanti potrebbero essere aiutati dal Trivulzio e non lo sono?
Nel suo assalto saggistico al centrodestra immorale che lascia all’addiaccio gli abitanti, l’avvocato non trascura nulla: «Il fatto è che qui, ormai, non si costruiscono case per chi di case ha bisogno», ruggisce. «Si lasciano sfitti perfino gli alloggi pubblici; ed è indecente, perché i milanesi di case hanno fame». Bravo, hurrà. Ma la pigione scontata alla sua compagnia Cinzia come va giudicata? Per Pisapia è roba da archiviare. Storia vecchia, ha detto ieri al Corriere: «Avevamo deciso di andare a vivere insieme e la nostra casa avrebbe dovuto essere pronta per novembre (...). Poi, come immagino sia accaduto a molti, ci sono stati ritardi nei lavori». Sì, capita a un sacco di gente. Ma quelli che possono ovviare alla difficoltà grazie a un Pio Albergo sono pochini.
In fondo Pisapia ha ragione: cambiare Milano si può. Anche cambiare casa si può. Bastava farlo un po’ prima, magari vent’anni fa, lasciando l’abitazione del Trivulzio ai vecchietti che hanno «fame».
di Francesco Borgonovo
26
diritto...di chi non se la può permettere
26/04/2011 17:30
Postato da eureka.mi
La casa è un diritto di tutti....possibilmente di chi non se lo può permettere. Parlamentari, Vip e company potrebbero procurarsela con i loro guadagni senza togliere opportunità a chi ne ha veramente bisogno
25
GIORNALISTI AD OROLOGERIA
23/02/2011 12:00
Postato da luan
PISAPIA E' DA 5 ANNI CON LA SUA COMPAGNA IL CONTRATTO D'AFFITTO E' VECCHIO DI OLTRE 20 ANNI.OTTIMO GIORNALISMO
24
Pisapia Del Bono e compagni vari
22/02/2011 20:10
Postato da paolino pierino
leggi Del Bono prima Pisapia poi con le loro compagne di letto sono cominusi cosa si potrà mai pretendere.Non attaccate chi assegnava le case del PAT venite a Bologna all'Acer poi capirete che qui i rossi in fatto di assegnazioni sono peggio dei PDL a Milano pidiellini che però non parlano di questione morale


Paola Ferrari, il suo vero volto senza luce
Lapo, ecco l'ultima fiamma: la cinese Zhu...
Bar, la donna più sexy del mondo
Gli shorts da urlo di Rihanna: bomba sexy
Pippa ruba la scena alla migliore amica
La donna del giorno è Daisy Fuentes
Sfilano le mogli dei leader Nato, è gara di eleganza
Rihanna si sbronza e poi perde l'aereo
Col Pdl Grillo triplica i voti Cav: "Imparare da lui"
De Benedetti al segretario "Il Pd ha vinto? Balle"
Il Cav pronto al ritorno: Alfano verrà "destituito"
La lettera di Belpietro al Pdl: "Ora lasciate tutti"
Bondi si dimette. Anzi no E attacca Libero
Levate la scorta alla Finocchiaro Usa i poliziotti come colf
Sisma, fischi a Monti: "Ladro" Lui: "Non pagherete l'Imu" Stanziati 50 milioni di euro
La Casta in trincea alla Camera: finanziamenti, no all'abrogazione