Fukushima fumo da reattore numero 2 Oms: "Allarme per cibo contaminato"
Giappone, torna a crescere livello emergenza. Impianto evacuato. Alimenti radioattivi non solo vicino alla centrale
21/03/2011
ALLARME CIBO - L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha intanto definito "grave" la contaminazione radioattiva di cibo in Giappone. Il portavoce regionale dell'Oms Peter Cordingley, in un' intervista telefonica da Manila, ha affermato: "E' abbastanza chiaro che si tratta di una situazione grave. È molto più serio di quanto tutti avevano pensato in un primo momento, quando credevamo che questo tipo di problema fosse limitato entro 20-30 km" (dalla centrale). "Ora è lecito supporre che prodotti contaminati siano usciti dalla zona", ha aggiunto. Cordingley ha precisato che "non ci sono indicazioni" che il cibo contaminato abbia raggiunto altri Paesi. Dopo la scoperta di radioattività sugli alimenti nei pressi di Fukushima, la Coldiretti ha assicurato che "sono pari allo zero le importazioni in Italia di latte, spinaci e fave fresche provenienti dal Giappone".
LAVORI - Nei pressi della centrale continuano intanto le operazioni per tentare il raffreddamento. Le autopompe dei vigili hanno sparato oltre 3.700 tonnellate di acqua marina sempre sul rettore 3, quello che tra i sei della struttura suscita le maggiori preoccupazioni. Per stabilizzare la situazione è prioritario il ritorno dell'energia, per il quale domenica sembrava fosse questione di ore. Nella centrale sono al lavoro complessivamente 580 persone tra tecnici, esperti e operai: ai 50 eroi che hanno fronteggiato da soli le radiazioni nei primi giorni sono arrivati numerosi rinforzi.
BILANCIO - Come ogni giorno, il Giappone si deve confrontare con i numeri e con l'ultimo conteggio d vittime e dispersi. Le cifre di sisma e tsunami sono sempre più drammatiche. Per la polizia nipponica, il numero dei morti e dispersi è salito a quasi 22mila persone. Gli sfollati sono circa 350mila, compresi quelli fuggiti dall'area di Fukushima.
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GIAPPONE
22/03/2011 11:12
Postato da beylerbey
Gli eventi nella terra del sol levante sono si catastrofici (si stimano fra i 40 ed i 50.000 morti) ma quel popolo saprà risollevarsi e ripartire, esattamente come hanno fatto dopo le 2 bombe nucleari del 1945. Sono tosti, hanno un senso civico ed un senso dello Stato a noi sconosciuti e, soprattutto, hanno il desiderio di primeggiare e di dimostrare al mondo intero di che pasta sono fatti. Certo il probabile disastro nucleare lascerà delle ferite che impiegheranno moltissimi anni a rimarginarsi ma non per questo li farà abbandonare il programma di energia nucleare che hanno impiantato. Il punto è proprio questo: cercare, trovare e correggere gli odierni errori di tale sistema sarà, a mio avviso, la sfida più importante dei prossimi decenni. L'alternativa, considerando che le energie così dette alternative possono fare da supporto e basta, almeno finché ci saranno gli attuali consumi, sta proprio in un cambio radicale di stile di vita: ovvero, consumare meno energia. Cordialmente.
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@vgrossi
22/03/2011 11:11
Postato da kumachan
Forse, abusando della tua gentilezza, puoi essermi utile (purtroppo utile non suona bene) ancora una volta. Sto cercando i dati di radioattivita` media nel primo mese di Chernobyl sul territorio dell`Italia del nord e non ho trovato molto se non che in un anno sia stato equivalente ad una radiografia (comprendendo l`ingestione delle temutissime verdure a foglia larga). Qui (Tokyo) per un ora siamo saliti a 0.34microsievert/h (sembra che Roma sia 0.25), per poi tornare a 0.05. Le superfici bagnate (piove da due giorni) hanno valori che oscillano da 0.32 a 0.39 (misurato per `contatto`), motivo per cui oggi sono comunque rimasto a casa visto che da questa sera smettera` di piovere ed il vento sara` costante (diciamo costantemente oscillante) tra nord ed est. Domani col sole vedro` di farmi delle sane passeggiate. Saluti (e salute!)
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GIAPPONE
22/03/2011 11:11
Postato da beylerbey
Gli eventi nella terra del sol levante sono si catastrofici (si stimano fra i 40 ed i 50.000 morti) ma quel popolo saprà risollevarsi e ripartire, esattamente come hanno fatto dopo le 2 bombe nucleari del 1945. Sono tosti, hanno un senso civico ed un senso dello Stato a noi sconosciuti e, soprattutto, hanno il desiderio di primeggiare e di dimostrare al mondo intero di che pasta sono fatti. Certo il probabile disastro nucleare lascerà delle ferite che impiegheranno moltissimi anni a rimarginarsi ma non per questo li farà abbandonare il programma di energia nucleare che hanno impiantato. Il punto è proprio questo: cercare, trovare e correggere gli odierni errori di tale sistema sarà, a mio avviso, la sfida più importante dei prossimi decenni. L'alternativa, considerando che le energie così dette alternative possono fare da supporto e basta, almeno finché ci saranno gli attuali consumi, sta proprio in un cambio radicale di stile di vita: ovvero, consumare meno energia. Cordialmente.


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