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L'editorialedi Maurizio Belpietro Credo che la perdita di un figlio sia un dolore così lancinante da giustificare qualsiasi reazione, anche la più assurda. Ciò detto, posso affermare che le frasi della madre di Vittorio Arrigoni mi mettono a disagio? Un genitore di fronte alla morte può reagire piangendo, strappandosi i capelli, inveendo contro gli assassini oppure chiudendosi in un silenzio totale per isolarsi dal mondo. Ma che c’entra prendersela con chi non ha nulla a che fare con la fine di tuo figlio? Quale senso può avere chiedere che il cadavere non transiti nemmeno per Israele, ma sia riportato in Italia passando dal Cairo? Non è stato un soldato dell’esercito di David a strangolare Vittorio Arrigoni e neppure un militante di qualche gruppo terrorista dell’estrema destra di Tel Aviv. A soffocarlo con un sacchetto di plastica sono stati alcuni fanatici appartenenti ai sanguinari gruppi salafiti operanti a Gaza, i quali si oppongono ad altri integralisti che fanno parte di Hamas. Il pacifista italiano, morto in una baracca araba e non in una prigione israeliana, è rimasto vittima di una faida tra palestinesi e fondamentalisti, non di una sparatoria con i coloni. Eppure i genitori di Vittorio Arrigoni paiono avercela più con Israele che con chi l’ha ammazzato. La mamma, che le cronache descrivono come una donna gentile e generosa, sempre pronta ad aiutare gli altri e a impegnarsi a favore dei più deboli, ha espresso...
[continua]
16/04/2011
1 | Postato da raucher | 18/04/2011 alle 19.59
idleproc Il suo parallelo con i partigiani stalinisti è del tutto pertinente. Ha ragione. Mi stia bene.
2 | Postato da ego1 | 18/04/2011 alle 17.57
per cinquepapere che scrive: ""Arrigoni NON era simpatizzante di Hamas""---------------------------------------------------Ma lei come fa a negare l'evidenza?
3 | Postato da cinquepapere | 18/04/2011 alle 16.34
P.S. Arrigoni NON era simpatizzante di Hamas, movimento che lui stesso ha criticato per le violazioni dei diritti umani che anche loro perpetrano. E soprattutto non era un SEDICENTE pacifista, era un pacifista vero e meritevole di rispetto (e di rispettoso silenzio). Lascia un commento
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