Le relazioni pericolose con Prima Linea: il lato oscuro dell'avvocato Pisapia
Quando gli amici mettono in imbarazzo: ecco il clan che flirtava coi terroristi rossi. E ancora lo sostengono / MORIGI
13/05/2011
Effettivamente, sebbene quel certificato medico fosse stato considerato di scarsa importanza in occasione della condanna in primo grado da parte della Corte d’Assise, il buen retiro di “Santa” e il clan Agnoletto-Pisapia sono i cardini intorno ai quali si possono approfondire, se non svelare, quasi tutti i misteri dell’antica e attuale militanza del candidato sindaco di Milano.
Dal matrimonio dell’ex consigliere comunale monarchico della Milano del dopoguerra, Carlo Augusto Agnoletto con Adelaide Ranci d’Ortigosa, nascono - tanto per dire - Vittorio, che sarà eletto europarlamentare con Rifondazione Comunista, e la psichiatra Maria Giulia Agnoletto, attivista per la causa dei diritti del popolo palestinese. A Santa Margherita trascorre le vacanze nel proprio appartamento Mario Zagari, vicepresidente del Parlamento europeo nel 1979. Sarà fino alla sua morte, avvenuta nel 1996, uno dei principali punti di riferimento politici del clan.
Ma l’ambientazione di questo spezzone della storia degli anni di piombo ruota intorno a sei appartamenti per sei fratelli, figli dell’avvocato Giandomenico Pisapia, dotati di numerosi garage sotto i quali correva un’intercapedine, ora inspiegabilmente murata, sulle cui pareti ci si poteva liberamente esprimere a favore della dittatura del proletariato.
È lì in Riviera, non solo durante l’estate ma soprattutto quando l’aria a Milano si faceva irrespirabile per gli scontri fra fazioni e le retate della polizia, che ci si rifugiava per discutere e gettare le basi dell’attività futura del collettivo milanese di via Decembrio.
Difficile distinguere fra cugini, amici e compagni, in quelle circostanze. Non si può più nemmeno stabilire con precisione se l’idea di infliggere una punizione esemplare a Sisti fosse davvero un’idea nata dagli ambienti della sinistra extraparlamentare contigui a Prima Linea, come indicano le carte processuali, o fosse invece motivata dal durissimo pestaggio avvenuto ai danni di un ex paracadutista, amico fraterno - benché fosse di destra - di Giuliano Pisapia e del cugino Massimo Trolli, attualmente sindacalista dei bancari del gruppo Intesa Sanpaolo. Di fatto, l’ex parà attualmente fa parte della lunga schiera di sostenitori della campagna elettorale di Pisapia.
Come dalla presenza in lista di un gran numero di “amici del mare”, frequentatori assidui degli stabilimenti balneari Flora e Sirena. Tutta una compagnia che da anni si ritrova allegramente nella località ligure, e comprendeva nomi divenuti famosi come quello della segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso. Fra gli anonimi, figurano le candidate della lista Pisapia Tiziana “Titti” Sperandeo e Francesca Archinto, compagna di Camillo Agnoletto, con villa a Portofino. In origine, si trattava di un gruppo di cattolici, il Gs, guidato da don Vanni Padovani. Poi il sacerdote si era spretato per sposare una sua allieva e anche le motivazioni legate alla fede avevano lasciato spazio ad argomenti politico-mondani, vagamente radical-chic.
Così come s’impone in un ambiente altolocato, le sedi milanesi della lista Pisapia sono arredate con mobilio di un certo pregio, che si dice messo gentilmente a disposizione dal parentado. È una gara di solidarietà cementata anche da un lutto, il suicidio del più piccolo dei fratelli Pisapia, Giuseppe, trovato morto a ventisette anni sulla scogliera fra Paraggi e Portofino, all’inizio degli anni 1980. Perché il giovane era andato proprio là a spararsi? Probabilmente aveva problemi di droga, ma negli ambienti dell’ultrasinistra, a quei tempi stregati dal mito della lotta armata, si fantasticò addirittura a proposito di un complotto internazionale. Uscirono ipotesi assurde, come la consegna di un carico di armi ai palestinesi, sventata da un blitz israeliano. Nulla però che meritasse un approfondimento d’indagine. Perché non ci possono essere scheletri nell’armadio di Giuliano Pisapia.
di Andrea Morigi
33
@ 11SETT1973 | 13/05/2011 alle 12.10.
14/05/2011 16:23
Postato da vin43
Secondo me. Bene hai fatto a elencare le "malefatte" del sindaco Moratti. Dimmi chi sindaco non agisce nello stesso modo per "creare un rapporto fiduciario tra la direzione politica e il dirigente amministrativo"? La Corte dei Conti perché non sensibilizza le Procure di pertinenza quando riscontra le stesse anomalie nelle altre amministrazioni? Conosce bene la situazione delle regioni Campania, Puglia e delle loro città capoluogo! Perché non interviene con la stessa solerzia come in quella di Milano? In dette regioni ce nè da denunciare. Perché non si denuncia? Siamo sempre al solito. Vediamo la pagliuzza nelle amministrazioni di cdx e non vediamo la trave in quelle di csx. Ricambio di già, cordialità.
32
falsita´
13/05/2011 21:27
Postato da matteo Italia
l'intero articolo e completamente falso......... Francesca Archinto non ha nessuna villa a Portofino , la villa e di proprietta dei Pirelli......... Carlo Agnoletto non e un monarchico ma un semplice uomo di centro sinitra , e Giuseppe Pisapia si era suicidato , Giuliano Pisapia e un uomo di centro sinistra non come Vittorio Agnoletto che e di estrema sinistra !!! E incredibile la falsita dei giornalisti(Berlusconiani)
31
E' NATURALE !
13/05/2011 16:44
Postato da SENATORI
POICHE' IL SIGNOR PISAPIA E' DI SINISTRA , MI SEMBRA NATURALE CHE SIA CASTO E PURE E QUINDI NON PERSEGUIBILE DAI NOSTRI MAGISTRATI !!!!!


Paola Ferrari, il suo vero volto senza luce
Lapo, ecco l'ultima fiamma: la cinese Zhu...
Bar, la donna più sexy del mondo
Gli shorts da urlo di Rihanna: bomba sexy
Pippa ruba la scena alla migliore amica
La donna del giorno è Daisy Fuentes
Sfilano le mogli dei leader Nato, è gara di eleganza
Rihanna si sbronza e poi perde l'aereo
Col Pdl Grillo triplica i voti Cav: "Imparare da lui"
De Benedetti al segretario "Il Pd ha vinto? Balle"
Il Cav pronto al ritorno: Alfano verrà "destituito"
La lettera di Belpietro al Pdl: "Ora lasciate tutti"
Bondi si dimette. Anzi no E attacca Libero
Levate la scorta alla Finocchiaro Usa i poliziotti come colf
Sisma, fischi a Monti: "Ladro" Lui: "Non pagherete l'Imu" Stanziati 50 milioni di euro
La Casta in trincea alla Camera: finanziamenti, no all'abrogazione