triste stupito allegro arrabbiato

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L'editoriale

di Vittorio Feltri

Caro Presidente,quello che è successo lo sa meglio di me. Una catastrofe per il centrodestra ovvero Pdl e Lega. Letizia Moratti è caduta a Milano. E a Napoli Gianni Lettieri è letteralmente crollato. Se però contiamo i voti raccolti dai singoli partiti, ci accorgiamo che quasi in ogni città anche il Pd si è azzoppato; il Terzo polo ha fatto flop, il Fli non ha dato segni di vita e l’Idv, tranne nel capoluogo campano, con Luigi De Magistris, non ha guadagnato consensi. Anzi.E allora chi può dirsi soddisfatto? I soli a sfondare sono stati i rappresentanti dell’antipolitica, personaggi fuori dai giri convenzionali. Segno che il vento è cambiato. E se spirano refoli sinistri è perché a destra non c’è niente di nuovo che offra all’elettorato una via di fuga dalla contrapposizione berlusconiani-antiberlusconiani.Questo il punto. La gente si è stufata. Non tanto di lei quanto della politica. Che non ce la fa, da troppo tempo ormai, a discutere d’altro se non di sé. Lei Presidente per anni è stato una speranza o addirittura una certezza: grazie a Silvio, dicevano i suoi aficionados, faremo la rivoluzione liberale, l’Italia sarà più moderna, verrà sconfitta la dittatura della burocrazia, dello statalismo, della spesa pubblica, dei poteri forti, delle corporazioni, della magistratura, dei sindacati rossi.La maggioranza dei cittadini...
[continua]

30/05/2011

 
 
1 | Postato da raucher | 01/06/2011 alle 13.09

Il governo durerà almeno

fino ad ottobre 2012, altrimenti i deputati di tutti i partiti non prenderanno la pensione....Nel frattempo , riportate a casa le costose e inutili missioni in Libano e Kosovo , respingete i clandestini come fanno gli altri che se ne fregano dei rimbrotti dell'UE. Sarebbe già molto.

2 | Postato da o' surdat nnammurat | 01/06/2011 alle 12.47

un po più di coraggio direttore

Un po alla volta, ma molto molto timidamente, caro direttore, sta arrivando al nocciolo del problema. Non basta la propaganda, il dire che le aziende di cosmetici fatturano 10 m all'anno, o che non bisogna essere pessimisti, o che il governo ha affrontato meglio degli altri la crisi, o che la crisi è mondiale e non è colpa del governo in carica così come fu per quella determinata dall'11 settembre. Se le condizioni economiche e sociali delle famiglie e delle piccole imprese, peggiorano sempre di più, quelle scusanti diventano addirittura prese per i fondelli e hanno reso assolutamente poco credibile, alla lunga, chi le pronunciava. La concezione di un uomo solo al comando è fallita miseramente di fronte a questa catastrofe. Non ha vinto l'antipolitica. Ha vinto la richiesta di una politica vera e seria. Una politica che si occupi dei bisogni della gente e non più dei sogni. Una politica che viva il paese nelle sue angosce e nelle sue spinte. E questo non è il terreno per Berlusconi.

3 | Postato da imahfu | 01/06/2011 alle 10.10

NON E' STATO UNA SPERANZA

Il Berluska. E' stata una ridicola presa in giro. Speranza di che? Che dividesse le sue ricchezze (la cui origine é ignota....) con i cittadini? Se non ha la piu' pallida idea di economia, del sociale, degli orizzonti nuovi, da dove é sorta la speranza? Dalle chiacchiere e gli imbonimenti. Via, via, scio' scio'.

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