Nessun incidente, e già questa è una notizia. I circa 4.000 manifestanti No Tav, di tutte le età e famiglie comprese, hanno sfilato senza scontri con le forze dell'ordine e sono arrivati al cantiere della Maddalena di Chiomonte, in Val di Susa, dopo un corteo totalmente pacifico. Una marcia iniziata alle 14.30 dal campo sportivo di Giaglione e condotta in mezzo ai vigneti fino al campeggio allestito dagli organizzatori a pochi passi dai lavori per il tunnel della linea ad alta velocità Torino-Lione. Innocui, per un giorno, i circa 300 antagonisti che hanno partecipato alla manifestazione. Durante il passaggio davanti alle reti poste a protezione del cantiere alcuni manifestanti hanno depositato fiori raccolti durante la marcia. Ad aprire il corteo , unao striscione con su la scritta ''No Tav fuori le truppe' mentre ai microfoni, uno dei manifestanti, ha richiamato tutti i partecipanti ad un applauso per "tutti quelli che in questi giorni hanno gufato contro questa manifistazione, quelli che hanno invitato i valsusini a non venire. Siamo in tanti - ha detto ancora - e siamo noi a decidere i tempi delle nostre manifestazioni". Una marcia pacifica e ordinata, anche se il Viminale aveva espresso 'alta preoccupazione' per la giornata.
Maroni preoccupato - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha definito questo sabato la "giornata clou" del movimento No Tav. Il timore che la manifestazione sfociasse nuovamente in guerriglia era alto. "Domani sarà la giornata clou - ha detto venerdì sera -, perché ci sarà la chiusura del campeggio, però siamo attrezzati a fronteggiare, come abbiamo fatto finora, la violenza di questi manifestanti". "Ho chiamato oggi il prefetto di Torino - ha detto il ministro - per essere informato e abbiamo valutato alcune iniziative che saranno prese nelle prossime settimane, per garantire la prosecuzione dei lavori e isolare i violenti".