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17.09.2014

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Veneto, dramma della crisi: imprenditori, record suicidi

Tre vittime in venti giorni, gli ultimi due casi lunedì: un edile e una ristoratrice. Tra le cause il ritardo nei pagamenti

Veneto, dramma della crisi: imprenditori, record suicidi

Due suicidi in ventiquattro ore. Tre in meno di un mese. Imprenditori veneti che, schiacciati dalla crisi economica, hanno deciso di togliersi la vita per sfuggire a una situazione che ormai reputavano insostenibile. L’ultima tragica morte è avvenuta a Vigonza, nel Padovano, dove Giovanni Schiavon, 59 anni, titolare di un’azienda edile, ha deciso di farla finita sparandosi alla tempia. Prima di premere il grilletto, aveva lasciato nel suo ufficio un biglietto per la moglie e i suoi due figli: «Perdonatemi, non ce la faccio più».

Negli ultimi mesi le banche gli avevano chiesto di rientrare dei debiti che aveva contratto, operazione diventata pressoché impossibile a causa dei continui ritardi nei pagamenti da parte dei suoi clienti, tra cui anche qualche ente pubblico, e nei cui confronti vantava crediti per circa 200 mila euro. A causa della crisi, per sette dei suoi dipendenti era inoltre da poco scattata la cassa integrazione. Gli altri lavoratori dell’azienda - la “Eurostrade 90 snc” - quelli che sarebbero rimasti in organico dopo gli ulteriori tagli previsti, probabilmente avrebbero ricevuto una tredicesima ridotta all’osso. Sono state queste dure - ma inevitabili - misure nei confronti dei dipendenti, forse, a spingere l’imprenditore padovano a farla finita.

Nelle stesse ore, una donna di 43 anni, imprenditrice nel settore della ristorazione, si gettava sotto un treno a Spresiano, nel Trevigiano. La donna, a causa di grossi problemi finanziari, aveva da poco ceduto due ristoranti di cui era proprietaria. Qualche giorno prima, a Borgoricco, in provincia di Padova, era stato il cinquantaduenne Giancarlo Perin a togliersi la vita impiccandosi alla gru della propria ditta edile perché non era più in grado di pagare i dipendenti e perché le banche non erano più disposte a sostenerlo.

Quel suicidio aveva scatenato la reazione di “Veneto Stato”, il partito che mira all’indipendenza della regione, i cui militanti, tra cui molti imprenditori, si erano dati appuntamento di fronte alla sede padovana di Equitalia per protestare contro il sistema bancario e politico, colpevoli, a loro dire, di aver gettato sul lastrico migliaia di famiglie.

Negli ultimi tre anni, in Veneto, sono stati una quarantina gli impresari che si sono tolti la vita, molti per l’impossibilità di pagare i propri lavoratori. Il caso dell’imprenditore impiccatosi a una delle benne della propria gru ne richiama tanti altri, come quello del cinquantottenne Walter Ongaro che nel maggio 2009, nel Trevigiano, si tolse la vita perché costretto a licenziare otto dipendenti. O come quello di Paolo Trivellin, 46 anni, di Noventa Vicentina, che nel gennaio 2010 si suicidò perché non riusciva più a pagare gli stipendi. «Questo» ha detto il governatore leghista Luca Zaia, intervenuto per commentare gli ultimi tragici fatti, «a dimostrazione che in Veneto il legame con l’azienda, il territorio ed i dipendenti è viscerale. Dobbiamo chiederci» ha poi aggiunto Zaia «se stiamo dando le risposte giuste, non solo in termini economici, ma anche umani».

di Alessandro Gonzato

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Commenti all'articolo

  • il capitano

    19 December 2011 - 23:11

    MANIFESTO “ LIBERA l’IMPRESA ” MANOVRA PER LO SVILUPPO A COSTO ZERO Premessa La Crescita è il sinonimo della Produzione, la Produzione è il sinonimo di Creazione di Reddito, Creazione di Reddito è il sinonimo di PIL, PIL è il sinonimo di abbassamento del DEBITO PUBBLICO, ma tutti questi SINONIMI resteranno tali se non si passerà agli investimenti nella PRODUZIONE. Adottare un sistema di RISANAMENTO o RISTRUTTURAZIONE del DEBITO del SISTEMA PRODUTTIVO attraverso l’adozione dei proponimenti ed i valori evidenziati nella ex PdL n°3804 che in sintesi si elencano nella seconda parte di questo documento , potrebbe essere l’Elemento Qualificante della Ripresa Economica e Produttiva. CARTA D’IDENTITA’ DEL DEBITO. (CASISTICHE ) L’assenza di norme STRUTTURALI, le quali obbligano e regolamentano il rapporto dare -avere o come committente – esecutore, diventano elementi penalizzanti delle REDDITUALITA’ e degli ADEMPIMENTI. L’inefficienza del sistema GIUSTIZIA CIVILE non consente di poter RECUPERARE i CREDITI da PRODUZIONE . Le Pubbliche Amministrazioni non PAGANO i Fornitori e gli Operatori nei tempi derivanti dai CONTRATTI tra le parti . Il PATTO DI STABILITA’ lo hanno dovuto sopportare i BILANCI delle AZIENDE. Ed ancora , come se non bastasse , l’impossibilita di essere regolari per ottenere il DURC (documento unico di regolarità contributiva) vietando così la possibilità di LAVORARE. Come se non bastasse, EQUITALIA con un sistema Sanzionatorio, frutto di Norme di derivazione Parlamentare, la quale crea pregiudizio per ottenere linee di CREDITO. Non ultimo il binomio DIRITTO – DOVERE che dovrebbe essere determinato dall’efficienza delle LEGGI delle TUTELE ma che non trova nelle stesse il parallelismo necessario per la pariteticità del risultato e del rapporto. Alcune , non TUTTE le CAUSE. QUESTO NON E' UN CONDONO, MA UN PROGETTO PER LO SVILUPPO I punti QUALIFICANTI della ex PdL n° 3804 Vantaggi per il CONTRIBUENTE Pagamento dello stato originario del Debito Eliminazione delle Sanzioni , Interessi ed Aggi Pagamento del 10% di sopratasse sul Debito Originario Ripresa della possibilità di poter accedere alle Linee di Credito (oggi impossibile per il perdurare dello stato delle pregiudiziali inibitorie, è causa di USURA). Ripresa della produzione con costituzione di nuova redditualità Riassunzione delle figure qualificanti l’attività (dipendenti) Recupero del Contribuente del suo Valore Sociale e Morale VANTAGGI PER LO STATO Recupero del 90% dello stato di credito vantato in tempi ragionevoli con l’immediatezza di introitare capitali senza che l’Ente preposto alla riscossione e di conseguenza anche lo Stato fossero gravati da spese e procedure ( in 20 anni non più del 50% oggi la media del recupero del pregresso si aggira intorno al 2,5% su base annua ) Recupero del 10% come stato sanzionatorio Risparmio degli importi da sostenere per finanziare gli Ammortizzatori Sociali (CIG e DISOCCUPAZIONE, MOBILITA’ (mediamente lo Stato ne finanzia il triennio di legge) Ripresa Economica per la nuova Redditualità del Sistema Produttivo Ripresa dei Consumi e Beni Strumentali quindi con ripresa dell’industria manifatturiera pari a quella generata dalla Legge 449 sulle ristrutturazioni Introito IVA sui consumi e acquisti Ripresa del Mercato Interno dal quale è risultante il 75% del PIL Assenza di cancellazioni e fallimenti delle Imprese Le imprese che si cancellano dagli elenchi camerali diventano Lavoratori in Nero perché con l’eventuale assunzione rischierebbero il 1/5 dello stipendio Le cancellazioni diventano l’iscrizione di nuova azienda con la quale operare per togliere i debiti della precedente attività , conseguenza che dopo tre anni va in crisi la nuova attività I punti qualificanti di questa proposta interessano il 75% delle partite IVA , con particolare incidenza in quelle con Storia e con Dipendenti. REGOLAMENTO di DIFFERENZIALE APPLICATIVO IL 10% per importi dichiarati IL 20% per importi derivanti DA EVASIONE ACCERTATA ed ACCLARATA. FIRMA IL DOCUMENTO Giovanni Bevacqua Coordinatore Nazionale Gruppi di Proposta e Presidente Regionale Calabria CONFARTIGIANATO EDILIZIA(ANAEPA) contatto 366 3017413 337 871541 0961 794426

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  • il capitano

    19 December 2011 - 23:11

    MANIFESTO “ LIBERA l’IMPRESA ” MANOVRA PER LO SVILUPPO A COSTO ZERO Premessa La Crescita è il sinonimo della Produzione, la Produzione è il sinonimo di Creazione di Reddito, Creazione di Reddito è il sinonimo di PIL, PIL è il sinonimo di abbassamento del DEBITO PUBBLICO, ma tutti questi SINONIMI resteranno tali se non si passerà agli investimenti nella PRODUZIONE. Adottare un sistema di RISANAMENTO o RISTRUTTURAZIONE del DEBITO del SISTEMA PRODUTTIVO attraverso l’adozione dei proponimenti ed i valori evidenziati nella ex PdL n°3804 che in sintesi si elencano nella seconda parte di questo documento , potrebbe essere l’Elemento Qualificante della Ripresa Economica e Produttiva.

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  • eovero

    16 December 2011 - 10:10

    i veneti devono uccidersi sopratassati x mantenere il meridione

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  • Il_Presidente

    15 December 2011 - 18:06

    il politicume pagato profumatamente per gestire il Paese cosa fa a riguardo? Si preoccupano e strepitano solo per aumentare le quote di immigrazione, regalare casette ai rom, alloggiare africani in albergo et similia? Vergogna, anti italiani!

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