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Cassazione: Berlusconi accusato di diffamazione a Di Pietro, si riparte da zero

Politica

Roma, 19 gen. (Adnkronos) - Il procedimento che vede coinvolto l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi accusato di diffamazione nei confronti del leader dell'Idv Antonio Di Pietro riparte da zero. Lo ha stabilito la Quinta sezione penale della Cassazione che, accogliendo il ricorso della Procura di Viterbo, ha annullato con rinvio la decisione del giudice di pace di Viterbo che, il 5 ottobre 2010, aveva dichiarato l'ex premier non punibile "avendo agito nell'esercizio della funzione parlamentare".

La vicenda e' legata all'accusa di diffamazione nei confronti del leader dell'Idv Antonio Di Pietro che aveva querelato Berlusconi per le offese che gli erano state rivolte durante un comizio elettorale nel marzo del 2008. Il Cavaliere aveva detto che Di Pietro aveva ottenuto la laurea in giurisprudenza grazie ai servizi segreti. Le affermazioni 'incriminate' facevano riferimento al fatto che "Di Pietro si e' laureato grazie ai servizi segreti perche' non e' possibile che l'abbia presa uno che parla cosi' l'italiano...".

Spiega l'avvocato di Di Pietro, Maria Raffaella Talotta: "la decisione di oggi segna sicuramente un punto a favore del leader dell'Idv. A questo punto il giudice di Viterbo dovra' decidere se sara' possibile sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Consulta per capire se il Parlamento abbia scavalcato il giudice decidendo la non procedibilita' nei confronti dell'ex premier".

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