Giustizia: Procuratore Corte Appello Milano, prescrizione agente patogeno (2)

Cronaca

28/01/2012

(Adnkronos) - Secondo il magistrato, "l'attuale disciplina sostanziale della prescrizione del reato non e' sostenibile nella parte in cui estende i suoi effetti sul processo penale 'usque ad infinitum', proporzionandone il grado di ineffettivita' e disincentivandone, mediante una sorta di premialita' di fatto, i percorsi alternativi".

La prescrizione del reato, prosegue Giovanni Canzio, "collocata sullo sfondo del processo penale, puo' anche sollecitare, come agente terapeutico maggior rigore ed efficienza organizzativa, laddove non sia pervasiva e si configuri come esito assolutamente eccezionale, non ordinario".

Ma oggi "si rivela in realta' come un agente patogeno: induce premialita' di fatto, scoraggia le premialita' legali e trasparenti di riti alternativi, incentiva strategie dilatorie della difesa, imoplementa oltre ogni misura il numero delle impugnazioni in vista dell'esito estintivo".