Immigrati: De Corato, bene Canzio ma centri inadeguati a espulsioni

Cronaca

28/01/2012

Milano, 28 gen. (Adnkronos) - "Certamente il Presidente della Corte d'Appello di Milano Giovanni Canzio ha messo il dito nella piaga, quando nella sua relazione ha affermato 'meglio le espulsioni che le pene pecuniarie'". Lo ha affermato Riccardo De Corato, vice presidente del Consiglio Comunale di Milano ed ex vice sindaco, interviene sulla parte della relazione del Presidente della Corte d'Appello Giovanni Canzio, letta all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano, in cui ha sostenuto che in merito agli extra-comunitari irregolari non serve la sanzione pecuniaria ma e' meglio ampliare l'ipotesi di espulsione.

"Pero' per poter fare una seria politica di espulsioni -afferma De Corato- e' necessario trattenere nei Cie( centri di identificazione ed espulsione) tutti quegli extracomunitari irregolari per poterli respingere nei paesi di provenienza, e qui arrivano i problemi seri e gravi che riguardano il trattenimento di questi ultimi. In Italia i posti per i clandestini sono circa 7/8.000 per una decina di Cie, a fronte di centinaia di migliaia di irregolari presenti sul territorio italiano chi parla di 400.000 chi di 500.000".

"Ma per tornare a Milano, alla Lombardia e al Nord, il Presidente della Corte d'Appello Canzio sa' che a Milano c'e' l'unico dei tre Cie presenti nel Nord, un'altro a Torino e un altro a Gradisca d'Isonzo. Ebbene nel Cie di Milano ci sono allo stato circa 112 posti, quando non vengono distrutti dalle frequenti rivolte dei clandestini trattenuti, il tutto a fronte solo a Milano di circa 40.000/50.000 clandestini dati della Caritas, Camera del Lavoro e dell'Ismu (la fondazione regionale che studia i problemi immigratori), per non parlare del fatto che in Via Corelli giungono clandestini da altre citta' del Nord". (segue)