I tedeschi non pagano mai Nemmeno le vittime dei nazi
L'Europa assolve Berlino per i crimini delle SS e boccia le richieste d'indennità. Il commento di Maria Giovanna Maglie
04/02/2012
Una sola consolazione suggerisco ai lettori di Libero: oggi è così, la Germania e la sua premier, Angela Merkel, imperversano, dettano legge, intervengono a punire la Grecia, salvare Sarkò, benedire Monti, telefonare a Napolitano, imporre veti sulla Banca centrale europea, ma la guerra va vinta tutta, non solo i primi anni, e così facendo ci si attira odio, che non va mai bene. Può darsi che noi siamo dei codardi alla Schettino, ma con il ricorso vinto ieri così scorrettamente i primi a dimostrare di non voler assumere alcuna responsabilità per crimini passati, e che crimini, sono loro, i tedeschi. Chi è il vero codardo? Il Tribunale Internazionale ha dato ragione alla Germania nel contenzioso importante che opponeva i due Paesi sulla liceità di inchieste e procedimenti giudiziari a carico di cittadini tedeschi, tra i quali ancora molti vivi, che prestarono servizio nelle forze occupanti durante la seconda guerra mondiale e che si resero responsabili di crimini di guerra o crimini contro l’umanità. Ha ragione Berlino, ha sentenziato la Corte dell’Aja, perché il principio di immunità, il divieto di estradare propri cittadini per consegnarli a qualsiasi magistratura straniera, è iscritto nel Grundgesetz, la sua Costituzione postbellica. E non è tutto: l’immunità legale, spiega ancora il verdetto del tribunale internazionale, significa anche che sono illegittime le richieste d’indennizzo avanzate tramite la giustizia italiana per le vittime delle atrocità naziste contro la popolazione civile o i loro familiari o discendenti
Scendiamo nel concreto, nella realtà della storia. Secondo la Corte dell’Aja: l’Italia ha violato la sovranità della Germania quando nel 2008 la giustizia italiana decise che il cittadino italiano Luigi Ferrini aveva diritto a un indennizzo da parte della Germania per essere stato deportato in Germania nel 1944 dove fu costretto a lavorare come forzato nell’industria degli armamenti del Reich. Peggio, la sentenza della Corte dell’Aja quindi conferma l’immunità ai responsabili dei massacri di Civitella, Cornia e San Pancrazio, nella provincia di Arezzo, dove i soldati del Reich trucidarono 203 persone, donne, anziani, bambini, il parroco del paese, e blocca il pagamento richiesto dalla Cassazione, a titolo di risarcimento per gli italiani uccisi in quelle stragi. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata ha espresso un non dovuto «rispetto» per la sentenza, e ha dichiarato che continuerà a «ricercare una soluzione d’intesa» con la Germania. Quale intesa? Sono parole a vuoto perché invece i tedeschi esultano per la sentenza. «Un giudizio importante per la Germania e l’intera comunità internazionale», ha commentato il ministro degli Esteri Guido Westerwelle, perché l’Italia «ha mancato di riconoscere l’immunità riconosciuta dal diritto internazionale» a Berlino per i reati commessi dal Terzo Reich.
La sentenza del 2009 della Corte di Cassazione era stata considerata un precedente storico, dato che per la prima volta aveva sancito, attraverso un procedimento penale, il diritto per le vittime delle stragi naziste ad essere risarcite. Prima d’allora nessun altro Paese aveva sostenuto cause di risarcimento nei confronti della Germania, grazie alla clausola dell’immunità giurisdizionale. Berlino aveva però deciso di fare ricorso chiedendo alla Corte dell’Aja di «ordinare all’Italia di prendere tutte le misure necessarie affinché le decisioni della sua giustizia, nel caso in cui contravvengano alla sua immunità, siano prive d’effetto e che i suoi tribunali non pronunzino più sentenze su simili casi». Davanti alla Corte dell’Aja noi abbiamo portato almeno 80 casi che riguardano 500 ricorrenti, i parenti e i Comuni delle stragi, ed ex militari italiani internati in Germania dopo il 1943 e costretti ai lavori forzati nella fabbriche tedesche, loro hanno portato lo strapotere del quale godono. Fino a quando?
di Maria Giovanna Maglie
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LA MIOPIA DELL'AUTRICE.
05/02/2012 20:54
Postato da walter112
Con tutto il rispetto per l'autrice di questo infausto articolo, vorrei fare presente che la Germania attuale, è una superpotenza mondiale, e non è ne più ne meno arrogante delle altre superpotenze mondiali, La Germania si comporta come gli USA, la Cina, e sotto certi aspetti la Russia. In particolare oltre alle migliaia di orrendi crimini commessi dagli italiani durante la seconda guerra mondiale, il popolo italiano ed il governo italiano devono ancora rispondere dei crimini e delle atrocità indicibili commessi dalle Legioni romane in Germania a danno del popolo germanico nel 46dc, 187dc, 191dc. Sig.a MARIA GIOVANNA MAGLIE, con tutto il rispetto, per Lei, ma mi sempra che non sia troppo ferrata di storia e di crimini della storia del popolo italiano, crimini per i quali il popolo ed il governo italiani non hanno mai pagato, un centesimo, ma che sarebbe ora che i tribunali tedeschi, greci, sloveni, croati, serbi, libici, eritrei, somali, etipopici EMETTESSERO SENTENZE AD OC.!!!!!
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@ LA FIGLIA DELLA COLPA maria giovanna maglie
05/02/2012 20:41
Postato da walter112
Stimatissima MARIA GIOVANNA MAGLIE, io condivido al 100% il di Lei articolo, sebbene lo trovi alquanto lacunoso e reticente. Il tribunale dell'AIA ha sbagliato, ha sbagliato perche tutti i tedeschi attuali devono rispondere delle atrocità commesse dai loro padri. I tedeschi tutti nessuno escluso sono figli DELLA COLPA!!!! Io sono EBREO Sloveno e il padre di mio padre è stato Barbaramente torturato, SCORTICATO vivo dalle truppe italiane nel 1943, ebbene le truppe italiane hanno commesso orrendi crimini contro l'umanità, non solo qui in SLOVENIA, ma anche in CROAZIA, SERBIA, GRECIA, ALBANIA, LIBIA (per ben 31 anni dal 1912 al 1943) ETIOPIA, ERITERA, SOMALIA, RUSSIA. Ebbene come il mio amico Herbert Jodl di Monaco è figlio della colpa (cosa da lui ammessa), anche Lei Sig.a MARIA GIOVANNA MAGLIE come italiana E' FIGLIA DELLE COLPA, e Lei ed il suo governo italiano deve rispondere e risarcire queste inaudite atrocità nei confornti anche della mia famiglia. SI VERGOGNI!
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@ ceccopeppe1940
05/02/2012 11:05
Postato da PartitoDemagogico
Non c'e' continuita' tra la germania di oggi e quella di hitler? C'e' eccome e lo dimostrano ogni giorno. Sono gli stessi presuntuosi e arroganti.


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