Irene Pivetti sfrutta la Camera per farsi i fatti suoi...

L'ex presidente: "Se mi levano l'ufficio sarebbe un'ingiustizia. Devo avere con quell'isituzione un rapporto privilegiato"

07/02/2012

Irene Pivetti sfrutta la Camera per farsi i fatti suoi...
Venerdì si è occupata di mozzarelle di Battipaglia e agrumi del Salernitano, prodotti che sarebbero pronti per l’esportazione in Cina. Anche se, perché una donna è sempre una donna anche se “business is business”, si dice preferisca occuparsi di scarpe e gioielli. Irene Pivetti, presidente emerito della Camera dei deputati, nella sua “terza vita” è una lobbista di successo. Un lavoro che svolge da qualche anno e realizza attraverso una Fondazione, che ha inventato nel 2008, e si chiama “Learn to be free”.

Niente di male, anzi. L’onorevole Pivetti, già giovanissima terza carica dello Stato leghista, dopo  un fugace passaggio per l’Udeur di Clemente Mastella, si è rimessa in gioco. Non ha rincorso posti in parlamento, né si è accontentata di fare la giornalista e conduttrice tv, ma, anzi, ha deciso di sfruttare la sua preziosa esperienza dentro le istituzioni, di trasformare i suoi rapporti politici in un lavoro. Di quella esperienza che fece da giovanissima conserva due cose: il titolo di “onorevole” e la dotazione che, da sempre, la Repubblica riconosce a chi è stato presidente della Camera. Cioè una automobile, un ufficio a Montecitorio, una segreteria. Ce l’ha come ce l’hanno Luciano Violante o Pier Ferdinando Casini, come ce l’aveva Giorgio Napolitano.

Il problema è che quando, settimana scorsa, i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, hanno annunciato di voler mettere mano alle guarentigie degli ex presidenti, Pivetti si è indignata. «Che costo è?», si chiedeva. Si oppone ai tagli perché quell’ufficio alla Camera le è utilissimo. Tanto che proprio venerdì, a polemica iniziata, ha spedito dalla sua email (della Camera, ovviamente) un invito a tutti i colleghi deputati: «Onorevole, il 21 febbraio, l’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani presenta lo Shoe Report 2012, nella Sala del Mappamondo e mi farebbe molto piacere vederTi partecipare all'iniziativa». Quindi lo “spot”: «La presentazione del IV rapporto dell’associazione rappresenta un’occasione di coesione tra il modo imprenditoriale e le istituzioni. Un saluto, Irene Pivetti». Classico lavoro da lobbista. Chiosa finale: «La mia segreteria è a disposizione per chi decidesse di partecipare».

L’articolo di Libero ha fatto il giro del web. Così l’ex presidente, intervistata alla radio, ha ammesso:  «Sì, è vero faccio la lobbista per diverse associazioni e aziende, e utilizzo il mio ufficio alla Camera anche per la mia attività professionale», ha detto a la Zanzara su Radio24. «Non vedo cosa ci sia di male  a utilizzare l’ufficio per il mio lavoro personale», ha aggiunto. Fare la lobbista è il suo lavoro, l’ufficio le spetta: «Non è un privilegio avere questo spazio, non lo sento come tale: non potrei permettermi un ufficio in centro con una segretaria per la onlus che ho creato. Se mi togliessero quell’ufficio sarebbe un’ingiustizia, un inutile accanimento. È giusto che chi è stato presidente continui ad avere con quell’istituzione un rapporto privilegiato. C’è un brutto clima da purghe staliniane: cosa vogliono farci? Mandarci fuori a calci nel sedere?».

Pivetti, va detto, non percepisce il vitalizio come fanno moltissimi suoi colleghi parlamentari di inizio anni Novanta. «Sono una felicissima lobbista ed è una cosa che accade in tutto il mondo, ma gran parte del mio impegno è per attività no profit», ha aggiunto alla radio. Tra un no profit e l’altro, nell’attesa della conferenza con i produttori di scarpe, venerdì Pivetti è stata a Salerno, a stringere rapporti con le aziende locali, aiutata dall’amministrazione provinciale. E, attraverso la fondazione, porta avanti il suo progetto preferito: il gioiello etico. Che è un gioiello, ma con la filiera “doc”: sia il metallo prezioso che le pietre devono essere originarie di luoghi noti, non alimentare traffici loschi e organizzazioni mafiose.  

di Paolo Emilio Russo

Commenti 

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Ma vada a Lavorare !!!!

29/02/2012 10:58

Postato da ugocolombo

Irene Pivetti, nel 2013, a 50 anni, dopo 9 anni a Montecitorio inizierà a percepire una pensione di 6.203 euro mensili. !!!! + cachet x apparizioni (pietose, da brava Suorina...!!)pomeridiane sulla Rai. Se non gli bastano, fare a fare la badante parttime !

23

x Romano_1939@libero.it

08/02/2012 09:57

Postato da Ame4Deo

lungi da me difendere la posizione della Pivetti (e concordando sull'immediato scalpore destato da tale affermazione) non credo si possano configurare tali reati. L'ufficio è concesso agli ex Presidenti di Camera e Senato a prescindere dalla loro rielezione. Pertanto un non rieletto non ha l'obbligo di fare politica e può utilizzare tale benefit come desidera. E' una sorta di riconoscimento dello Stato (noi) alla terza carica dello Stato a seguito del suo servizio pubblico. E' un ragionamento che potrebbe starci, se tali persone fossero davvero personalità e non politici di dubbio valore.Con tutti gli sprechi che possiamo addebitare alla politica, non sono questi ad affondare il nostro Debito Pubblico (sono proprio costi marginali)...è la spesa dello Stato per la macchina dello Stato. Voi sapete che il gettito fiscale (tasse sul reddito) del settore privato (compreso gli autonomi) è di poco inferiore a quello del settore pubblico?E il pubblico genera burocrazia (pagata da noi), non PIL

22

PAGATI A VITA

08/02/2012 09:30

Postato da lettoreerrante

Ma dobbiamo proprio pagarli a vita tutti quanti?