Ricerca: ospedale Ferrara, sospendere raccolte fondi per studio Zamboni

Cronaca

08/02/2012

Milano, 8 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, coordinatrice dello studio 'Brave Dreams' sulla terapia Zamboni contro la Ccsvi (insufficienza venosa cronica cerebrospinale) nella sclerosi multipla, invita a "sospendere qualsiasi iniziativa di raccolta fondi che faccia riferimento allo studio" in questione, "dichiarando fin d'ora che non saranno piu' accettate donazioni che riguardano questo studio". L'Aou ringrazia "tutti coloro che fino ad oggi si sono impegnati nella raccolta fondi", ma "e' evidente - precisa in una nota - che la disponibilita' della Regione Emilia Romagna a coprire le spese dello studio 'BraveDreams' rende non piu' necessarie le iniziative di raccolta fondi ancora in essere. I fondi gia' donati, ovviamente, saranno impiegati nello studio stesso e saranno puntualmente rendicontati".

La direzione dell'ospedale in cui lavora Paolo Zamboni - l'angiologo che ha ipotizzato un legame tra Ccsvi e sclerosi multipla, e la possibile efficacia di un intervento di angioplastica venosa per disostruire i vasi bloccati - spiega di accogliere "con gioia e riconoscenza il finanziamento della Regione Emilia Romagna" che ha deliberato lo stanziamento di oltre 2,7 milioni di euro per lo studio 'BraveDreams'. Una ricerca che nasce da "forti motivazioni", sottolinea, perche' la teoria avanzata da Zamboni "necessita di conferme scientifiche che solo sperimentazioni solide come BraveDreams possono offrire. Perche' sperimentare vuol dire prima di tutto capire".

"Ed e' sempre questa direzione ad augurarsi, grazie al fatto che la Regione si e' impegnata a rendere BraveDreams un progetto operativo - aggiunge l'Aou - che il clamore mediatico si plachi e che si attenuino scontri, polemiche e toni alti sia da parte della classe medica che delle associazioni dei pazienti".