Mafia: centro Pio La Torre, rating antimafia per imprese confiscate a boss

Cronaca

10/02/2012

Palermo, 10 feb. - (Adnkronos) - ''L'idea di un rating antimafia lanciata da Antonello Montante e' condivisibile. Si inizi ad applicarlo, pero', dal sistema delle aziende sequestrate e confiscate e gestite dagli amministratori giudiziari''. E' la proposta di Vito Lo Monaco, presidente del Centro Studi Pio La Torre e rilanciata stamani sulle colonne dell'Unita'. ''Le aziende sequestrate sono quelle che hanno le maggiori difficolta' ad accedere al credito bancario - spiega -. Inoltre le imprese in amministrazione giudiziaria per la loro oggettiva condizione eccezionale non potrebbero essere imputate da nessuno, tantomeno dall'Ue, di godere, con un piu' alto rating, di un privilegio''.

''Il rating -continua Lo Monaco- dovra' riguardare il sistema di tutte le imprese, grandi, medie e piccole, tenendo conto che le prime comunque possono avvalersi del proprio maggior peso economico, mentre le altre sono piu' esposte, soprattutto nella fase di crisi e recessione, alle valutazioni di un sistema bancario non sempre etico. Poi, tra i parametri prioritari di riconoscimento del rating antimafia, bisognerebbe aggiungere la tutela del lavoro e dei lavoratori anche nelle piccole e medie imprese e la tracciabilita' non solo di ogni operazione contabile, ma anche di ogni rapporto con la pubblica amministrazione e la politica''.

''In ogni caso -conclude Lo Monaco- e' urgente che il governo Monti per liberare il mercato e la societa' dal condizionamento del sistema politico-mafioso si ponga il problema di adottare subito misure legislative, amministrative e organizzative piu' efficaci per colpire i reati finanziari, dal falso in bilancio all'autoriciclaggio".