Wwf, accordi agroambientali a tutela della biodiversità

Sostenibilita

10/02/2012

Roma, 10 feb. - (Adnkronos)- Agricoltura e tutela della biodiversità attraverso il coinvolgimento diretto degli agricoltori nella salvaguardia delle aree naturali protette grazie ai cosiddetti 'accordi agroambientali d'area per la tutela della biodiversità'. E' questo il modello promosso dalla Regione Marche ed attuato dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini in collaborazione con il Wwf, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri, per un'agricoltura sostenibile ed amica della biodiversità.

Il modello marchigiano, presentato a Bari in occasione di 'Mediterre', il cantiere euromediterraneo della sostenibilità promosso dalla Regione Puglia e Federparchi, è per il Wwf "un esempio su come utilizzare in modo efficiente ed efficace le risorse finanziarie messe a disposizione per la tutela della biodiversità dall'Unione Europea attraverso la Politica Agricola Comune (Pac)".

"L'esperienza della Regione Marche è innovativa perché basata sulla partecipazione diretta degli agricoltori nella gestione della azioni necessarie per attuare le misure di salvaguardia all'interno dei siti Natura 2000 coinvolti negli accordi agroambientali" ha affermato Franco Ferroni, responsabile Policy Aree Protette, Biodiversità e Agricoltura del Wwf Italia. "Come Wwf -ha aggiunto ancora- abbiamo subito colto la novità degli accordi agroambientali d'area per la tutela della biodiversità promossi dalla Regione Marche ed abbiamo proposto al Parco Nazionale dei Monti Sibillini la realizzazione di un primo progetto sperimentale, in collaborazione con le Associazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura e Copagri)".