Articolo 18, sciopero generale della Fiom venerdì 9 marzo

Le tute blu della Cgil si mobilitano per 8 ore per protesta contro riforma lavoro. Il leader Landini: "Nessun negoziato"

14/02/2012

Articolo 18, sciopero generale della Fiom venerdì 9 marzo

Il sindacato rosso va in guerra contro l'articolo 18. La Fiom ha indetto uno sciopero generale di 8 ore venerdì 9 marzo, con manifestazione a Roma, per protestare contro gli interventi del governo in materia di lavoro. A proporre la mobilitazione è il leader delle tute blu Cgil Maurizio Landini. Per consentire lo sciopero generale e la manifestazione a marzo le tute blu della Cgil hanno deciso di cancellare la mobilitazione prevista per sabato prossimo e di trasformare la manifestazione che sarebbe dovuta partire da piazza della Repubblica a Roma in una assemblea nazionale dei delegati. Le ragioni originarie della protesta rimangono intatte: no al contratto separato Fiat e alla mancanza di interventi di equità da parte del governo a cui i metalmeccanici aggiungono quella che sembra delinearsi all'orizzonte della riforma del mercato del lavoro. Il no alle ipotesi per ora solo abbozzate è forte e chiaro: "Ogni manomissione all'articolo 18 va respinta. Non può essere oggetto nè di trattativa né di negoziato", spiega Landini al comitato centrale convocato in via straordinaria per esaminare esclusivamente le iniziative di lotta da mettere in campo che saranno varate nel pomeriggio con l'appoggio ed "il consenso" della Cgil. "Se si somma la riforma delle pensioni e la trattativa sul mercato del lavoro si ravvisa un tratto comune che ci dice che siamo di fronte non a provvedimenti presi a caso ma a riforme strutturali che non rispondono alla richiesta di uscire dalla crisi e mettono in questione i diritti".

Commenti 

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trasferimento anziché reintegro

24/02/2012 11:24

Postato da annunziata

il 18 si sgonfia offrendo al lavoratore un trasferimento ad altra azienda anziché il reintegro. Se ci fosse un accordo fra le aziende specie quelle del territorio ad assumere i trasferibili cesserebbe il dramma della disoccupazione specie per i lavoratori anziani. Naturalmente non sarebbe unpassaggio interno ma una vera assunzione con mansioni e stipendio diversi. Un periodo di formazione a carico dello stato potrebbe rendere possibili altre mansioni. La capicità e l'esperienza sarebbero valorizzate ma il lavoratore potrebbe aprire nuove relazioni con il nuovo ambiente più serenamente.

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articolo 18 dello statuto dei lavoratori e articolo 8 della manovra finanziaria varata del precedente governo presieduto dal sign. Silvio Stiskiòoni

15/02/2012 17:14

Postato da Malg

ho paura per me; per il mio posto di lavoro e per i ns posti di lavoro nella ditta alla quale lavoro; mi hanno detto:" articolo 18 o nn articolo 18 se voglio ti licenzio" (e allora perché vogliono l'abolizione dell'articolo 18?) io, che sono solo un ragggioniere delle serali, credo che se vogliono licenziarmi un modo lo trovano e la mia vita in un attimo va in frantumi. come credo se la ditta alla quale lavoro continua a lavorare con i lavoratori sempre sotto ricatto di licenziamento nn andrà molto avanti e anche se deciderà di nn licenziarmi perderò comunque il mio posto di lavoro e la mia vita sarà cmq distrutta. perché una ditta che vuole stare sul mercato a livello globale deve puntare sulla valorizzazione degli operai e sull'individuazione dei talenti. un operai motivato e coinvolto in un progetto e enormemente più produttivo di un operaio che lavora con la paura di perdere tutto da un momento all'altro.

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ARTICOLO 18

14/02/2012 21:26

Postato da Attilio Allatta

fossi un giovane ansioso di trovare lavoro, metterei un annuncio su tutti i quotidiani, informando che, ove un'azienda qualsiasi avesse nel cassetto la possibilità di offrirmi un lavoro, sarei dispostissimo a firmare un contratto personalizzato ove sia espressamente affermato che non si sa neanche cosa sia l'ART. 18!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!